yellowstone

Come ha avuto inizio la vita sulla Terra? La risposta potrebbe essere custodita dai microbi individuati nelle calde acque e acide del Parco Nazionale di Yellowstone. Un nuovo studio infatti ha scoperto un nuovo gruppo di microbi che vivono nelle caratteristiche acque termali e che potrebbero gettare nuova luce sull'origine e l'evoluzione della vita.

I ricercatori del Montana State University hanno identificato il nuovo raggruppamento di un tipo di microbo chiamato archaea. Archaea, batteri ed eucarioti - che comprendono esseri umani e altre creature complesse - sono i tre tipi di forme di vita sulla Terra.

Come i batteri, gli archei sono organismi unicellulari ma la ricerca suggerisce che essi siano probabilmente la più antica forma di vita sulla Terra.

Il professor William Inskeep e il suo team di ricercatori hanno scoperto i microbi appartenenti a questo gruppo utilizzando un potente microscopio elettronico.

yellowstone microbi

Le minuscole creature sono state ribattezzate Marsarchaeota, in riferimento al pianeta Marte e alla nota presenza di ferro sul nostro vicino di casa del sistema solare. Essi infatti sono in grado di prosperare nel ferro, l'elemento che conferisce al pianeta la sua colorazione rossa.

“La scoperta di lignaggi arcaici è fondamentale per la nostra comprensione dell'albero universale della vita e della storia evolutiva della Terra”, ha detto. “Ambienti termici geochimicamente diversi nel Parco Nazionale di Yellowstone offrono opportunità senza precedenti per studiare habitat simili a quelli della Terra antica”.

All'interno dei Marsarchaeota, inoltre, i ricercatori hanno scoperto due sottogruppi principali che vivono in tutta Yellowstone e prosperano nell'acqua calda e acida dove l'ossido di ferro è il principale minerale. Un sottogruppo vive in acque sopra 50°C, e l'altro vive in acque da 60 a 80°. L'acqua è acida e i microbi sono rossi a causa dell'ossido di ferro.

Gli scienziati hanno studiato i microbi in tutta Yellowstone. I microorganismi producono ossido di ferro che crea vere e proprie terrazze, che a loro volta bloccano i flussi d'acqua. Quest'ultima, profonda solo paio di millimetri di profondità, scorre su di esse. A quel punto l'ossigeno viene catturato dall'atmosfera e fornito ai Marsarchaeota.

Oltre a saperne di più sulla comparsa della vita sulla Terra e sulla possibile presenza di forme vitali su Marte, la ricerca potrà aiutare gli scienziati a comprendere meglio la biologia alle alte temperature.

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica Nature Microbiology

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Francesca Mancuso

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