Deforestazione e città

Facciamo festa alle foreste! Riparano e puliscono l’aria, danno da vivere a miliardi di persone e coprono un terzo del Pianeta: in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, che ricorre ogni 21 marzo, rendiamoci tutt* più consapevoli dell’importanza che rivestono questi giganti polmoni verdi. E di come la deforestazione stia mettendo in pericolo anche le persone e violando i diritti umani.

Istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite, la Giornata Internazionale delle Foreste 2018 segue come tema principale quello delle “Foreste e città sostenibili”: se è vero, come è vero, che entro il 2050 saranno ben sei miliardi le persone che vivranno nelle aree urbane (il 70% della popolazione mondiale), ciò non dovrà significare un inquinamento urbano incontrollato. Sarà piuttosto necessario che alberi e i parchi abbiano la possibilità di rendere le stesse città luoghi più verdi, più salubri e più felici dove vivere, perché regalano frescura, filtrano le sostanze inquinanti dannose per la salute e mitigano gli effetti dei cambiamenti climatici.

Un’esigenza reale partendo anche dalle città, quindi, dal momento che in molte parti del mondo la deforestazione prosegue a un ritmo allarmante: ogni anno vengono distrutti 13 milioni di ettari di foresta, producendo emissioni globali di gas serra e contribuendo al riscaldamento globale.

La deforastazione è anche violazione dei diritti umani

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Proprio così, dal momento che, per fare solo un esempio, il legname proveniente dall'Amazzonia brasiliana è strettamente collegato a violazioni dei diritti dei popoli indigeni, delle comunità locali e delle leggi ambientali del Paese.

A denunciarlo è Greenpeace, che lancia il nuovo rapportoAlberi immaginari, distruzione reale” per chiedere al governo brasiliano e alle autorità degli stati dell’Amazzonia brasiliana che producono legname di rivedere tutti i piani di gestione forestale, di sospendere quelli che si basano su inventari forestali fraudolenti e di implementare un sistema di controllo e autorizzazioni che sia veramente trasparente e centralizzato.

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Fulcro di tutto è il cosiddetto Ipè, considerato uno dei legni più duri al mondo, prodotto nello stato brasiliano del Parà e impiegato principalmente come parquet da esterni. Il suo valore commerciale (una volta trasformato in pavimentazione o rivestimenti può arrivare fino a 2.500 dollari per metro cubo), rende redditizio per la mafia del legno penetrare in profondità nella foresta ai danni di popolazioni indigene, comunità locali e a discapito della biodiversità.

Un'indagine sul campo nel sud-ovest del Pará ha dimostrato che gli inventari forestali possono essere facilmente falsificati, dichiarando la presenza di un numero di alberi di valore commerciale superiore a quello reale, oppure spacciando specie arboree di scarso valore commerciale come pregiate. Sulla base di questi dati falsificati, le agenzie statali rilasciano dei permessi che autorizzano a tagliare una quantità di Ipè che è di fatto superiore a quella realmente esistente - spiega Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. In questo modo, gli alberi realmente esistenti vengono tagliati e la mancanza di quelli dichiarati ma effettivamente inesistenti viene compensata prelevando Ipè da terre indigene, aree protette o terre pubbliche. I permessi vengono poi consegnati alle segherie, che finiscono quindi per lavorare ed esportare legname tagliato illegalmente”.

amazzonia 5amazzonia 6naraFrancinara Baré, la prima donna Coordinatrice generale della Coordinazione delle Organizzazioni Indigene dell’Amazzonia Brasiliana (COIAB)

Ben 11 paesi dell'UE hanno importato circa 10 milioni di metri cubi di Ipè dalle aree a rischio tra marzo 2016 e settembre 2017.

Comunità Forestali Sostenibili, il premio di PEFC Italia e Legambiente

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, PEFC Italia e Legambiente lanciano la seconda edizione del premio “Comunità Forestali Sostenibili” per la valorizzazione del nostro patrimonio forestale e per portare ad esempio percorsi che migliori la qualità delle foreste e dei prodotti e servizi che esse garantiscono al territorio.

Al premio potranno partecipare tutte le comunità forestali italiane che saranno valutate in base ad aspetti come: sostenibilità ambientale, economica e sociale; valorizzazione delle risorse nella logica delle filiere corte; multifunzionalità; innovazione rispetto all’ambito regionale di riferimento e a quello nazionale; coinvolgimento e partecipazione di portatori di interesse e comunità locale.

Premiare le comunità forestali più virtuose significa dare voce a tutte quelle realtà che custodiscono sapientemente il nostro patrimonio e che hanno scelto di produrre prodotti legnosi e non legnosi in modo sostenibile - dichiara Maria Cristina D’Orlando, presidente del PEFC Italia. Ci è sembrato rilevante lanciare questa iniziativa in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, che ogni anno ci ricorda che parlare di foreste significa anche fare riferimento a biodiversità, lotta al cambiamento climatico ed economia locale e responsabile”.

In Italia abbiamo un patrimonio boschivo di 11,8 milioni di ettari, un scrigno di biodiversità ma anche una preziosa miniera di risorse rinnovabili da gestire con cura e attenzione - spiega Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente. Senza dimenticare il ruolo fondamentale che le foreste svolgono nella lotta ai cambiamenti climatici. Per questo è fondamentale saperle tutelare al meglio puntando su una gestione, conservazione e uno sviluppo sostenibile delle foreste e una valorizzazione dei servizi ecosistemici. In questa direzione va la seconda edizione del concorso comunità forestali sostenibili di Legambiente e PEFC Italia, dando spazio e voce a quegli esempi virtuosi già in atto nella Penisola e che aiutano lo sviluppo delle aree interne montane e collinari. Buone pratiche che meritano di essere replicate su tutto il territorio”.

Modalità di partecipazione

Per partecipare al premio Comunità Forestali Sostenibili 2018 è necessario spedire il modulo di domanda corredato da eventuali allegati ritenuti utili alla descrizione dell'attività/organizzazione entro e non oltre il 4 ottobre 2018 alle ore 13.00. Il documento compilato può essere spedito via posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] o via mail (con ricevuta di ritorno) a [email protected].

Le migliori comunità saranno premiate nel corso di una cerimonia pubblica che si terrà a novembre nell’ambito del Forum Foreste organizzato da Legambiente.

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Germana Carillo

Oggi è la Giornata delle Foreste. al via la seconda edizione del premio Comunità Forestali Sostenibili

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