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Un ultimatum di 72 ore per spiegare al governo americano come intende agire la British Petrolium per bloccare la fuoriuscita di altro greggio dal pozzo, che da più di sei settimane sta causando danni irreversibili alle acque del golfo del Messico. È quanto reso noto dall'ammiraglio James Watson, il responsabile dell'amministrazione americana per il Golfo del Messico, che martedì scorso ha inviato una lettera all’amministratore delegato della compagnia Tony Haward.

"Bp deve rendere conto, entro le 72 ore dal ricevimento di questa missiva, dei piani sulle sue iniziative parallele e alternative per recuperare il greggio e, in particolare, fornire un calendario di scadenze" ha commentato l’ammiraglio.


Intanto il cappuccio che gli ingegneri della Bp hanno installato sulla bocca del pozzo, a 1500 metri di profondità, arriva a pompare e raccogliere diverse migliaia di litri di petrolio al giorno e fino ad oggi ha recuperato circa 15.000 barili. Tuttavia, la macchia di greggio continua ad espandersi lungo le coste. Per questo il governo americano ha deciso di mettere alle strette la compagnia petrolifera.

Nel frattempo è stato annunciato che il numero uno della compagnia, Tony Hayward testimonierà davanti alla sottocommissione Energia e Commercio della Camera giovedì 17 giugno, per spiegare cosa è successo e assumersi le proprie responsabilità di fronte all’immane catastrofe ambientale provocata dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon.

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