Uomini e boschi divorati dalle fiamme: gli aggiornamenti dell'incendio in Portogallo (FOTO E VIDEO)

Portogallo incendi

Le fiamme uccidono ancora. Dopo il grattacielo di Londra, a essere divorati da un incendio sono stati i boschi di Pedrógão Grande, nel cuore del Portogallo. Purtroppo ci sono numerose vittime. Finora quelle accertare sono 62 ma si tratta di cifre destinate ad aumentare perché alcune zone non sono ancora state raggiunte dai soccorsi. Tanti anche i feriti.

Le fiamme sono divampate ieri nell'area di Pedrógão Grande, 50 km a sud-est di Coimbra, a circa 150 chilometri di Lisbona. Si tratta di uno dei più gravi incendi della storia.

Circa 60 incendi boschivi sono scoppiati in tutto il paese durante la notte di domenica, con quasi 1.700 pompieri impegnati a combattere le fiamme. Le cause sono ancora da accertare ma per il momento non sembra che l'origine possa essere dolosa. Più probabile l'ipotesi che siano stati i fulmini.

Per il primo ministro Antonio Costa si tratta della

“più grande tragedia che abbiamo visto negli ultimi anni in termini di incendi boschivi”.

Il numero di morti potrebbe aumentare ulteriormente, visto che molte persone mancano ancora all'appello. Il maggior numero di vittime sono persone rimaste bloccate in auto mentre tentavano di fuggire dalla zona di Pedrógão Grande.

Il segretario di Stato Jorge Gomes ha confermato che la maggioranza delle persone è morta per inalazione di fumo e per ustioni, mentre due persone sono morte in un incidente stradale dovuto agli incendi: 30 corpi sono stati trovati all'interno di automobili, altri 17 accanto ai veicoli, in una strada che porta all'autostrada IC8. Altri 11 persone sono morte in un villaggio nei pressi dell'autostrada.

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Le autorità hanno proclamato tre giorni di lutto nazionale, a partire da domenica.

Francesca Mancuso

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