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La marea nera di petrolio fuoriuscita dalla falla in seguito all’incidente della piattaforma Deepwater Horizon della British Petrolium continua ad espandersi nel Golfo del Messico e il Presidente Barack Obama, ormai furioso di fronte all’atteggiamento compagnia, si precipita nuovamente il Lousiana per constatare di persona la situazione.


Il Presidente degli Stati Uniti infatti, ha accusato il colosso petrolifero, responsabile del disastro ambientale, di non aver saputo fornire una riposta rapida ed efficace per fermare la catastrofe.

"Sono infuriato per questa situazione, perché è un esempio di persone che non pensano alle conseguenze delle loro azioni – ha fatto sapere Obama nel corso di un'intervista alla Cnn - Tutto ciò mette in pericolo un intero modo di vita e tutta una regione, probabilmente per diversi anni".

Intanto, dopo le tre operazioni fallite, la BP ha posizionato una sorta di imbuto su una parte della falla, che collegata ad un tubo dovrebbe riuscire a pompare il petrolio verso una nave cisterna in superficie. L’esito, tuttavia, si saprà tra circa 24 ore.

Nel frattempo il team di Obama ha presentato alla Bp un conto da 69 milioni di dollari (circa 56,7 milioni di euro), che corrispondono alle spese sostenute fino ad oggi dallo Stato americano per cercare di arginare la catastrofe.

Ricordiamo infatti che dal giorno dell’incidente ad oggi, circa sei settimane, sono fuoriusciti dalla falla oltre 160 milioni di litri di greggio.

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