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Quasi un secolo di attività di estrazione e fusione hanno avvelenato generazioni intere di bambini a Kabwe, in Zambia, nella provincia di Copperbelt, zona mineraria per antonomasia. Il piombo ha condizionato la vita di migliaia di bambini, causando danni al cervello e agli organi vitali, fino alla morte. Solo negli ultimi anni il problema inizia ad essere affrontato e non in maniera incisiva.

KABWE, LA CITTA’ PIU’ TOSSICA DEL MONDO

Kabwe è la città più tossica del mondo, secondo alcuni esperti. L’esposizione a sostanze tossiche ha danneggiato il cervello e gli altri organi vitali di centinaia di bambini, intere generazioni. E ogni giorno la situazione è la stessa. Siamo a 100 km dalla capitale Lusaka, in un centro abitato di 220 mila persone, una volta molto fiorente. Anche qui, come accade spesso in casi simili, per anni si è pensato poco all’impatto inquinante e alle ricadute sulla salute umana di attività legate all’estrazione mineraria e alle fonti fossili. Adesso i nodi vengono al pettine, emergono rischi trascurati e si cercano soluzioni. Ma ormai i tempi d’oro sono andati e oggi le persone più povere scavano tra i cumuli di spazzatura della Black Mountain, risultato del declino di attività un tempo fulcro della comunità. Gli esperti parlano chiaro: per Jack Caravanos della New York University, questa situazione non ha eguali. A Kabwe le persone malate sono migliaia, non centinaia, come altrove.

MIGLIAIA DI BAMBINI AVVELENATI

Fino al 1994 era attiva una fonderia di proprietà statale, i cui fumi sono poi ricaduti ad impregnare i terreni. I metalli lavorati a Kabwe sono stati utilizzati nelle batterie delle auto di tutto il mondo: neurotossine particolarmente pericolose per i bambini e per i neonati che, quando iniziano a giocare all’aperto, tendono a mettere più frequentemente degli adulti le mani sporche in bocca. Le storie di patologie contratte in questa zona sono moltissime. Il Guardian ne riporta alcune, come quella di Annie, che ad un certo punto si rende conto che il figlioletto Martin accusa dolori allo stomaco e febbri continue. La prima preoccupazione era per l’HIV, ma i test hanno poi dato un altro esito: nel sangue erano presenti livelli altissimi di piombo. Il peggio è stato evitato riducendo il tempo di permanenza dei bambini all’aperto, il lavaggio frequente di mani e vestiti, ma nelle scuole ad esempio è complicato adottare tutte queste precauzioni. Caravanos precisa: l’avvelenamento da piombo non diminuisce, le persone lo portano con sé per il resto della loro vita, non è qualcosa di reversibile. Considerando che spesso livelli molto alti si registrano già in età infantile, è facile legare alla situazione ambientale patologie come i danni al cervello, le paralisi, fino alla morte.

IL PIOMBO KILLER IGNORATO PER ANNI

Sembra assurdo, eppure soltanto recentemente si è compreso il pericolo e la necessità di analisi epidemiologiche accurate per distinguere tra gli effetti dell’accumulo di piombo nell’organismo e altre cause alle spalle delle patologie più frequenti. Un altro problema, sempre sottolineato dal Guardian, è che poche persone trovano la forza di parlare, mentre esiste poca trasparenza sui dati raccolti da realtà istituzionali. Sicuramente sono evidenti i segni di avvelenamento da piombo: paralisi, cecità, danni al cervello, appunto, ma spesso i bambini con disabilità vengono tenuti nascosti dalle famiglie.

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I TERRENI CONTAMINATI DAL PIOMBO: I DATI

Un progetto della World Bank terminato nel 2011 ha rivelato il problema, ma non ha purtroppo portato a soluzioni incisive per contrastare l’inquinamento. Nelle città colpite si registrano livelli di piombo nei terreni di circa 10 volte più elevati rispetto ai limiti fissati dagli Usa, ancora più alti in certi punti. Ad esempio Carvanos stesso ha usato un rilevatore portatile per rilevare le concentrazioni di piombo in fanghi lasciati al sole e quindi “arsi”: molto di frequente sono stati rintracciati valori di oltre 10 mila particelle per milione (ppm), molto lontano dal limite di 440 ppm fissato come limite negli Usa. Uno degli “hotspot” individuati è il cortile di una clinica a cui fanno capo circa 14 mila persone. La clinica ha rifiutato di rilasciare interviste.

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I LIVELLI DI PIOMBO NEL SANGUE: LE ANALISI SUI BAMBINI DI KABWE E IL LAVORO DELLE ONG

Non va meglio ovviamente analizzando i livelli di piombo nel sangue degli abitanti di Kwabe, in primis i bambini. Uno studio recente ha preso in esame 246 bambini. Se il limite è di 5 microgrammi per decilitro di sangue, nella maggior parte dei casi sono state registrate quantità superiori a 45 microgrammi per decilitro. Nel 2015, 113 anni dopo l’apertura della fonderia, alcune realtà no profit hanno iniziato a ripulire le prime case, finanziate da Terre des Hommes Germania e supportate da volontari locali. Più di 120 cortili di abitazioni sono stati ripuliti e il terreno è stato sostituito con terreno preso altrove. Dal Kabwe Municipal Council si sa che un fondo di circa 1,7 mld di dollari è destinato proprio a ripulire Kabwe dall’inquinamento e a fornire le terapie e le cure mediche che finora sono state del tutto assenti. Il problema è che al momento pare che tutto ancora sia immobile. Sulla Black Mountain senzatetto, uomini scalzi e dai vestiti logori scavano con attrezzi di fortuna, spesso a luce di candela. Proprio qui Caravanos ha registrato livelli di piombo pari a 30-60 mila ppm. E proprio qui i bambini continuano a giocare.

Anna Tita Gallo

Credit foto: The Guardian

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