Trump

Donald Trump ha già dato i primi assaggi di quella che sarà la sua politica ambientale. Dopo aver firmato l'ordine esecutivo per far proseguire la costruzione dell'oledotto KeystoneXL, il portavoce del nuovo presidente degli Stati Uniti ha dato il via libera anche alla controversa costruzione della Dakota Pipeline.

Quest'ultima da mesi è al centro di mesi di proteste di massa da parte dei nativi americani e ha attirato l'attenzione globale.

L'addetto stampa Sean Spicer non ha fornito altre informazioni specifiche su piani di Trump per la prosecuzione della costruzione della DAPL e del Keystone XL, ma ha lasciato presagire che la nuova amministrazione intende andare molto avanti con i progetti.

Intanto sono stati firmati tre ordini esecutivi supplementari per accelerare gli studi relativi ai progetti di “infrastrutture ad alta priorità”.

Keystone XL

Il progetto Keystone XL consiste nella creazione di un oleodotto per trasportare il petrolio dall'Alberta al Canada, fino al Nebraska, dove vi sarebbe il collegamento a una condotta esistente per portare il greggio nell'Illinois. L'ex presidente Barack Obama aveva rifiutato di approvare il progetto transfrontaliero, dicendo che l'analisi ambientale non era adeguata visto che il percorso del'oleodotto avrebbe potuto danneggiare l'ecosistema Sandhills in Nebraska.

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trumposter

I sostenitori del progetto dicono che ridurrà la dipendenza degi Stati Uniti dal petrolio del Medio Oriente e consentirà al paese di soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Secondo TransCanada, Keystone XL creerebbe migliaia di posti di lavoro. Ma a che prezzo? Quali interessi favorirà? E i danni all'ambiente? Si riaprirebbe una pagina che al momento sembrava chiusa.

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Dakota Pipeline

Andiamo alla Dakota Pipeline. Il progetto è stato pensato per trasportare il petrolio dal Nord Dakota all’Illinois. Ma le popolazioni ancestrali, i Sioux che da sempre vivono lì, durante la campagna elettorale di Trump si sono opposte, impaurite dai rischi sia per la terra che per le fonti d’acqua.

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Ma non solo.Trump ha promesso di annullare il piano per il clima di Obama e ha minacciato di tirarsi fuori anche dall'accordo sul clima di Parigi, oltre ad aver cancellato la pagina della Casa Bianca dedicata ai cambiamenti climatici.

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...e il muro

L'ultima notizia giunta dagli States non è strettamente legata ai temi ambientale ma dà la misura di quella che sarà la politica americana da ora in poi. Il Presidente ha annunciato la costruzione di un muro al confine col Messico.

Nei giorni scorsi inoltre Trump ha incontrato i rappresentanti delle maggiori case automobilistiche (Fca, Ford e General Motors) assicurando loro che avrebbe incentivato la produzione nazionale di auto e parlando in termini molto critici di chi difende l'ambiente, considerando gli ambientalisti "fuori controllo". 

E siamo solo all'inizio dell'era Trump.

Francesca Mancuso

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