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Sono rientrati a casa gli sfollati di Genova che avevano dovuto lasciare le loro case, dopo la frana di sabato notte. Circa 60 famiglie che erano state svegliate da un forte boato, causato dal crollo di un muro di contenimento.

Oltre 200 persone erano state sgomberate dalla collina di Quezzi, in Valbisagno per tenere sotto controllo gli edifici minacciati dalla frana in via Daneo e via Portazza. Un primo allarme c’era stato già una settimana fa, quando era stato avvertito un primo cedimento del terreno.

A poco è servita la messa in sicurezza perché il forte maltempo di sabato, ha nuovamente creato uno smottamento con conseguente frana di detriti finiti rio Fereggiano.

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La frana è avvenuta attorno alle due di notte causando il cedimento di 300 metri cubi.

I maggiori problemi si sono verificati al civico 65, dove il palazzo appare eroso nelle fondamenta.

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Attualmente, tecnici ed esperti del Comune di Genova sostengono che l’emergenza sia rientrata e che non ci sono problemi di staticità per il palazzo.

Ma non si abbassa la guardia soprattutto perché, come dice il sindaco Marco Doria:

"È una situazione complicatissima, colpa di come è stata costruita la città, è frutto della cementificazione".

Dominella Trunfio

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