laguna di venezia profumi

Anche i profumi presenti in shampoo, saponi, detersivi e altri prodotti per l’igiene e la pulizia inquinano l’acqua e l’ambiente, lo sapevate? Nella laguna di Venezia le concentrazioni di molecole di profumo sono paragonabili a quelle delle acque reflue non trattate.

Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università Ca’Foscari e dell’Idpa-Cnr. Le molecole di profumo sono considerate generalmente sicure per la salute umana ma a quanto sembra non lo sono per l’ambiente. Il loro impatto ambientale infatti risulta elevato.

I ricercatori hanno raccolto dei campioni delle acque dei canali della laguna di Venezia sia nelle zone più vicine alle abitazioni che nelle aree più distanti e hanno verificati che nei canali urbani più interni le concentrazioni di molecole profumate sono superiori di 500 volte rispetto a quanto accade nelle zone lontane dalle case.

Questo probabilmente perché detersivi, saponi e altri prodotti profumati vengono utilizzati in ambito domestico e le loro tracce tendono a permanere nelle vicinanze. I profumi secondo gli esperti ora potrebbero diventare una nuova classe di potenziali contaminanti ambientali. Ora l’attenzione è concentrata sulla laguna di Venezia ma lo stesso problema potrebbe essere presente anche altrove.

I risultati degli studi condotti dai ricercatori sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Science of the Total Environment. Sotto accusa troviamo le profumazioni sintetiche di produzione industriale che danno il buon aroma a cui siamo abituati a bagnoschiuma, detersivi per il bucato e altri prodotti di questo tipo. Le ricerche hanno riguardato le acque della laguna di Venezia e di Burano.

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Secondo i ricercatori i trattamenti per la depurazione delle acque reflue che vengono effettuati ora come ora nella laguna di Venezia sono insufficienti ad eliminare le molecole di profumo che preoccupano gli esperti. Queste sostanze dunque rimangono nelle acque della laguna con particolare riferimento alle 17 fragranze più utilizzate dall’industria, che i ricercatori sono andati ad individuare e rilevare.

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Anche se in generale le profumazioni sintetiche sono considerate sicure per la salute umana non dobbiamo dimenticare che alcune di queste sostanze possono causare reazioni allergiche e tra di esse è presente il Benzil Salicilato che i ricercatori hanno individuato proprio tra i campioni delle acque prelevate in laguna.

Di fronte a questa nuova preoccupazione è necessario intervenire per migliorare i sistemi di depurazione delle acque reflue e a nostro parere anche per modificare il contenuto dei prodotti per l’igiene e la pulizia dal punto di vista delle profumazioni dato che le allergie ai profumi sono sempre più diffuse e che sono ancora poche le aziende che propongono prodotti come detersivi e cosmetici 100% fragrance-free.

Marta Albè

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