rosa dei venti

La rosa dei venti è una rappresentazione grafica che riassume le provenienze dei venti che soffiano in una determinata zona del mondo in un certo periodo di tempo. Durante i bollettini meteo a volte i venti vengono indicati con il proprio nome, altri con la direzione da cui soffiano.

Una rosa dei venti può essere formata da 4, 8 o 16 punti. In ogni caso la rosa dei venti è suddivisa in quattro quadranti: da Nord ad Est, da Est a Sud, da Sud a Ovest e da Ovest a Nord.

Scopriamo quali sono i nomi e le direzioni di provenienza dei venti. In passato consultare la rosa dei venti era molto importante quando la navigazione era solo a vela, per poter conoscere la direzione dei venti e dunque le possibilità di spostamento in mare.

La rosa dei venti è da sempre uno degli strumenti più utili per i marinai e ora la troviamo rappresentata soprattutto durante le previsioni meteorologiche. Ogni vento ha un nome e un’origine molto interessante da scoprire.

La raffigurazione dei venti si chiama così forse perché per rappresentarla chi la inventò ebbe bisogno di immaginare un fiore con più petali, proprio come la rosa stessa. La diffusione della rosa dei venti avvenne con lo sviluppo delle Repubbliche Marinare, in particolare della Repubblica di Venezia. Tradizionalmente il punto di riferimento della rosa dei venti è l’isola di Zante, come si potrà capire dalle singole descrizioni.

Tramontana

La tramontana è un vento freddo proveniente da Nord. Il vento di tramontana può presentarsi sia quando il cielo è sereno sia quando è nuvoloso. In quest’ultimo caso si parla di tramontana scura. In Liguria esiste il proverbio: “Tramontana scura, pioggia sicura”. L’origine del nome tramontana non è associata al tramonto, come di solito si pensa. Potrebbe invece derivare dalla locuzione latina “trans montes” che significa al fatto che questo vento spira dal cuore delle Alpi, cioè dal punto che gli antichi Romani identificavano con il Nord.

Un’altra ipotesi dice invece che considerando il punto di riferimento tradizionale della rosa dei venti, cioè l'isola di Zante nel Mar Ionio, il termine "tramontana" indica i monti dell'Albania e del Nord della Grecia, posti nella direzione dalla quale spira il vento.

Grecale

Il vento grecale si chiama così perché dall'isola di Zante, punto di riferimento della rosa dei venti, soffia da Nord-Est in corrispondenza della Grecia. In inverno il grecale è un vento freddo e secco. In estate il vento di grecale soffia come brezza di terra lungo le coste del Tirreno e come brezza di mare lungo il litorale adriatico.

Levante

Il levante è un vento che soffia da Est verso Ovest. Nell’antichità si chiamava Apeliote o Euro. In Italia il vento di levante si fa sentire soprattutto sul Tirreno e sulla parte centro-meridionale dell’Adriatico. È un vento fresco e umido che porta nebbia e precipitazioni. Verso Gibilterra può provocare mare agitato e trombe marine. Durante l’inverno il levante è spesso accompagnato da piogge forti.

Scirocco

Lo scirocco è un vento caldo che proviene da Sud-Est. Secondo la rosa dei venti il nome scirocco è legato alla Siria. Soffia più di frequente in autunno e in primavera e di solito la presenza dello scirocco si prolunga per almeno tre giorni. Lo scirocco non dura mai un giorno solo e spesso le giornate in cui soffia sono seguite da un giorno di vento freddo.

Porta verso l’Europa un clima caldo e umido ed è il responsabile della polvere che arriva fino a noi dalle coste dell’Africa. Lo scirocco fa aumentare le temperature nel nostro territorio. In Sicilia, soprattutto a Palermo, lo scirocco può arrivare anche in inverno portando delle raffiche di vento caldo. Le giornate di vento caldo sono frequenti anche in Liguria.

rosa dei venti copia

Ostro o Mezzogiorno

Si chiama ostro o vento di mezzogiorno. Ostro deriva dal latino “Auster” che significa “vento australe”. È un vento che soffia da Sud nel mar Mediterraneo. Non va confuso con lo scirocco o con il libeccio. L’ostro è un vento caldo che porta con sé le piogge e che in Italia richiama aria calda da Sud, con umidità e innalzamento delle temperature, ma solo temporaneo.

Libeccio

Il libeccio talvolta è chiamato anche garbino o africo. È un vento che spira da Sud-Ovest. Il suo nome potrebbe derivare dal greco “libykos” (cioè “dalla Libia”) oppure dall’arabo “lebég” (vento portatore di pioggia). Durante la stagione estiva, il vento di libeccio soffia generalmente come brezza di mare lungo le coste occidentali della penisola italiana e come brezza di terra lungo quelle orientali. Porta con sé la sabbia dall'Africa.

Ponente

Zefiro o Espero sono gli altri nomi del vento di ponente, un vento del Mediterraneo che soffia da Ovest. Di solito si tratta di una brezza marina presente durante la stagione estiva lungo le coste tirreniche, in particolare della Toscana e del Lazio e nell’entroterra corrispondente. In inverno lo troviamo anche in Campania e in Calabria, dove indica la fine di una perturbazione e l’arrivo del bel tempo.

Maestrale

Il maestrale, o “mistral”, dall’antico provenzale, è un vento che spira da Nord-Ovest. Si chiama così probabilmente perché è il vento “maestro” cioè il principale di tutti i venti. Il maestrale soffia quando le correnti di aria polare o artica arrivano alle coste della Provenza e raggiungono il Mediterraneo. Le correnti di maestrale possono giungere fino alle coste della Corsica o della Sardegna. L’arrivo del maestrale nel Nord Italia può coincidere con le nevicate, anche in pianura.

Marta Albè

Leggi anche:

LA SCULTURA AD ALBERO CHE SUONA CON IL VENTO (VIDEO)
IL VENTO SPINGE I TRENI IN OLANDA: ARRIVA LA FERROVIA EOLICA 
IL VENTO DELLA METRO PER PRODURRE ENERGIA ELETTRICA

maschera lavera 320

Lavera

Come preparare la pelle del viso all’estate in 5 mosse

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram