Emergenza smog: cosa possiamo fare per salvarci i polmoni?

regole anti smog

Ce ne siamo accorti tutti, questo Natale è stato insolitamente caldonon ha quasi mai piovuto. Gli effetti dei cambiamenti climatici e della nostra poca cura in fatto di ambiente si stanno facendo sentire un po’ in tutta Italia tanto che i livelli di smog sono arrivati a picchi davvero preoccupanti in diverse città.

Si sta cercando di arginare la situazione con alcuni provvedimenti che dovrebbero, nell’immediato, migliorare la concentrazione delle polveri sottili nell’atmosfera molto pericolose per la salute umana. Ecco allora che fioccano misure come blocco delle auto e dei mezzi più inquinanti, targhe alterne e altro.

Il clima sembra essere completamente impazzito a tal punto che a Natale c’è chi si è trovato di fronte a mimose fiorite e campi pieni di erba e fiori come se fosse primavera. L’assenza di pioggia e di vento hanno reso l’atmosfera davvero irrespirabile nella maggiori città del nostro paese e inevitabilmente si deve correre ai ripari. Addirittura il ministro Galletti ha convocato per mercoledì 30 dicembre una riunione di coordinamento straordinaria con sindaci e governatori per fronteggiare il problema.

Nel frattempo a Roma tornano ancora una volta le targhe alterne: lunedì 28 dicembre fermi i veicoli dispari dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Il giorno successivo invece stop ad auto e moto con ultima cifra della targa pari.

A Frosinone, dove i livelli massimi di polveri sottili sono stati superati già 109 volte, è stato deciso da lunedì 28 a mercoledì 30 lo stop totale delle auto ma anche dei pullman della Cotral e dei bus dalle ore 8 alle 18 in tutto il centro. In compenso sono assicurati trasporti pubblici gratis per tutti, anche a Capodanno.

A Milano il Comune ha deciso il blocco totale del traffico dalle 10 alle 16 nelle giornate del 28, 29 e 30 dicembre. Per quanto riguarda tutta la Lombardia invece, l’assessore regionale all’ambiente Claudia Maria Terzi, ha chiesto di vietare l’uso di fuochi d’artificio per fare in modo che non vi sia un ulteriore aumento delle polveri sottili pm10. I tradizionali botti di Capodanno, infatti, oltre ad essere pericolosi per gli animali sono anche una grande fonte di inquinamento. Nelle ore ma anche nelle giornate successive al primo dell’anno si registra infatti un peggioramento dei valori relativi alla qualità dell’aria dovuto proprio all’utilizzo di botti, petardi e fuochi d’artificio.

Sono tante le città e località d’Italia i cui sindaci hanno già vietato con delle ordinanze ad hoc l’utilizzo di giochi pirotecnici, tra queste Bologna, Carpi, Cortina, Lucca, Modena, Pescara, San Benedetto del Tronto, Sassari e Viterbo.

Intanto Legambiente invita Governo e Ministeri a intervenire concretamente con politiche mirate suggerendo 10 proposte antismog:

1) Più treni per i pendolari

2) Fuori i diesel dalle città

3) Nuovi controlli sulle emissioni delle auto

4) Ridurre la velocità imponendo il limite di 30Km/h nei centri abitati ad eccezione delle vie di scorrimento.

5) Chi più inquina più paga, secondo il modello dell’Area C milanese

6) Muoversi in città senza auto (realizzando nuove linee metropolitane e di tram)

7) Realizzare un serio piano nazionale antismog

8) Stop ai sussidi all’autotrasporto per migliorare il trasporto pubblico locale

9) Riscaldarsi senza inquinare (divieto nell’uso di combustibili fossili per gli edifici e altri provvedimenti)

10) Ridurre l'inquinamento industriale

Francesca Biagioli

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