Olio di palma: gli incendi in Indonesia sono la peggiore crisi climatica in corso sulla Terra

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L’Indonesia si trova ad affrontare una grande sfida: fermare la più grave deforestazione ora in corso sulla Terra, un fenomeno che sta giocando un ruolo fondamentale nel cambiamento climatico globale.

La deforestazione rappresenta purtroppo una delle maggiori fonti di emissioni di gas serra e da questo punto di vista la situazione in Indonesia è a dir poco allarmante, dato che ogni giorno in questa zona del mondo le foreste continuano a bruciare, soprattutto per fare spazio alla coltivazione di palme da olio.

Secondo il World Resource Institute (WRI), in Indonesia lo sfruttamento del suolo rappresenta il 61% delle emissioni di gas a effetto serra del Paese. Ciò significa che la deforestazione causa molto più inquinamento climatico in questi luoghi rispetto, ad esempio, al traffico automobilistico.

Al momento l’Indonesia ha il più elevato tasso di deforestazione del mondo e supera in questo triste primato il Brasile, dove comunque la foresta amazzonica continua ad essere minacciata dal disboscamento illegale.

Secondo una ricerca pubblicata su Nature, dal 2000 al 2012 l’Indonesia ha perso più di 23 mila miglia quadrate (circa 60 mila chilometri quadrati) di foresta soprattutto a causa del disboscamento. Si tratta di una superficie pari alle dimensioni dello Stato del West Virginia.

Nel 2010 il Governo ha cercato di porre un freno alla deforestazione in Indonesia, ma il tentativo è risultato fallimentare. Gli effetti dell’inquinamento si riflettono a livello globale, dato che l’Indonesia è classificata tra i Paesi del mondo maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra.

Vista la situazione mondiale, è chiaro che non possiamo arginare il cambiamento climatico senza salvare le foreste dell’Indonesia. Per di più gli incendi che distruggono le foreste stanno causando seri problemi per la salute della popolazione, dato che l’aria diventa irrespirabile e si formano delle vere e proprie nubi tossiche che raggiungono anche la Malesia e Singapore.

Distruggere le foreste con gli incendi in Indonesia può avvenire in modo del tutto legale, dopo aver ottenuto un permesso, ma spesso accade illegalmente. In Indonesia gli incendi sono ormai così estesi da poter essere visti dallo spazio.

Eppure gli incendi, la deforestazione e la produzione di olio di palma proseguono in nome del profitto e avvengono in ecosistemi altamente vulnerabili, spesso in territori che fino a poco tempo prima erano gli habitat di animali ormai in via di estinzione, come tigri e oranghi.

In vista della prossima Conferenza sul Clima di Parigi, che si svolgerà a dicembre 2015, l’Indonesia ha promesso di ridurre le proprie emissioni inquinanti, ma ciò non sarà possibile senza frenare gli incendi boschivi e la deforestazione. Non resta dunque che comprendere se l’Indonesia riuscirà mai a prendere una posizione forte rispetto alla distruzione delle foreste da parte delle multinazionali produttrici di olio di palma.

Marta Albè

Fonte foto: SMH

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