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È uno dei luoghi più suggestivi della Terra, il Parco di Yellowstone ma nasconde un vero e proprio mostro naturale, l'omonimo supervulcano. E al suo interno è stata appena scoperta una camera magmatica segreta, così grande da poter contenere 11 volte il Grand Canyon.

Ad individuarla sono stati i sismologi dell'Università dello Utah. Nel cuore di Yellowstone, da 20 a 45 chilometri al di sotto della superficie del supervulcano sorge dunque un altro serbatoio di roccia parzialmente fusa, 4,4 volte più grande della più superficiale e conosciuta camera magmatica, con un volume di 46.000 chilometri quadrati.

Per la prima volta, abbiamo ripreso il sistema vulcanico sotto Yellowstone,ha detto il primo autore Hsin-Hua Huang. “Ciò include la parte superiore della camera magmatica crostale che abbiamo visto in precedenza, più un serbatoio di magma più basso della crosta terrestre che non era mai stato fotografato prima e che collega la camera superiore al pennacchio di Yellowstone.

È la camera profonda del vulcano ad alimentare continuamente la camera magmatica che si trova più in superficie. Contrariamente alla credenza comune, la camera magmatica e il serbatoio di magma non sono pieni di roccia fusa. La roccia è calda, per lo più solida e spugnosa, anche se sono presenti sacche di roccia fusa all'interno.

La scoperta consente di avere maggiori conoscenze di uno dei più grandi complessi vulcanici attivi del mondo. Secondo il co-autore dello studio Fan-Chi Lin, ci dà una migliore comprensione del sistema magmatico di Yellowstone. “Ora possiamo usare questi nuovi modelli per stimare meglio i potenziali rischi sismici e vulcanici”.

I ricercatori sottolineano che la camera magmatica superiore ha dato origine a tre eruzioni catastrofiche della caldera di Yellowstone avvenute 2 milioni, 1,2 milioni e 640 mila anni fa.

YellowstoneMagma

Aumenta dunque il pericolo, con la nuova scoperta? Gli scienziati rassicurano. Il sistema di Yellowstone non è più grande e non è più vicino a un'eruzione rispetto a prima, solo che ora si hanno maggiori conoscenze con tecniche avanzate, in grado di creare un'immagine completa del sistema che porta la roccia calda e in parte fusa verso l'alto.

Per fortuna visto, che gli effetti legati all'eruzione di un supervulcano sarebbero devastanti per il clima e per la vita sulla terra. Una delle più gravi conseguenze sono i tufi di Bishop, uno strato vulcanico spesso anche qualche centinaio di metri. Non va meglio con le ceneri immesse nell'atmosfera. Per non parlare del diossido di zolfo, che causa l'effetto più intenso sull'ambiente: reagisce infatti con l'ossigeno e acqua per produrre minuscole goccioline di acido solforico.

Le tre eruzioni del supervulcano di Yellowstone - al confine tra Wyoming-Idaho-Montana – allora coprirono gran parte del Nord America di cenere vulcanica. Un'eruzione simile oggi sarebbe catastrofica ma secondo gli scienziati la probabilità annuale è di 1 su 700.000.

Il video che segue mostra un'animazione del sistema sotterraneo di Yellowstone.

Quest'ultimo è il più grande supervulcano del mondo (formato da una serie di supercaldere che si sono formate sopra un pennacchio di magma proveniente dal mantello), seguito dalla Long Valley Caldera in California. Al terzo posto ci sono i Campi Flegrei e ancora il il lago Toba in Indonesia. In tutto il pianeta, sono circa 12 le grandi caldere caratterizzate da un diametro di decine di chilometri. Esse sono generate da un punto caldo, un Hot spot, che si trova in profondità sotto di esse.

Francesca Mancuso

Foto: Utah

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