ban ki moon lima

Conferenza ONU sul clima di Lima, ci si avvia verso il rush finale per trovare un accordo in vista di Parigi 2015. I Governi, finalmente, agiranno per contrastare i cambiamenti climatici come richiedono a gran voce le associazioni ambientaliste?

Greenpeace negli ultimi giorni ha chiesto alle più grandi potenze del mondo di intervenire subito di fronte a tragedie causate dai cambiamenti del clima, come il tifone che ha appena colpito le Filippine. Ora a Lima qualcosa si muove, speriamo non solo a parole.

Ecco le parole di Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, nel suo appello alla responsabilità globale: "I governi stanno rispondendo come non lo avevano mai fatto prima alla sfida del cambiamento climatico, ma finora la nostra azione collettiva non è stata all'altezza delle nostre responsabilità".

Oltre che di un appello alla responsabilità globale, si tratta di una vera e propria ammissione di colpa. I Paesi industrializzati, con particolare riferimento a Stati Uniti, Cina e Europa, fino a questo momento non si sono impegnati a sufficienza per contrastare i cambiamenti climatici e per limitare inquinamento e riscaldamento globale.

"Esiste ancora una possibilità di restare al di sotto della soglia dei 2 gradi centigradi", ha sottolineato Ban Ki-moon. Si tratta del livello massimo che può raggiungere il riscaldamento della temperatura globale prima di provocare danni gravi ed irreversibili all'ambiente.

A Lima ministri e governanti stanno preparando una bozza di accordo internazionale contro i cambiamenti climatici. La firma è prevista per la prossima Conferenza dell'ONU sul Clima, che si svolgerà a Parigi nel 2015. Dunque le decisioni di questi giorni diventeranno operative tra un anno o più? Abbiamo davvero così tempo per attendere di intraprendere azioni importanti per salvare l'ambiente e il clima?

Ora come ora a Lima restano ancora da definire diversi dettagli importanti, a partire dai contributi contro i cambiamenti climatici che ogni Paese dovrà dare, per poi passare alla destinazione dei finanziamenti del Green Climate Fund, il fondo internazionale per il clima che dovrebbe aiutare gli Stati ad entrare in azione per arginare i cambiamenti climatici. Sarebbe bene agire in fretta, dato che i cambiamenti climatici e le loro conseguenze non attendono le indecisioni della politica.

Marta Albè

Fonte foto: oisevi.org

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