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Un italiano su due è contrario alle trivellazioni petrolifere. E le nuove misure introdotte dal discusso decreto Sblocca Italia, non sono ben viste dagli abitanti del Bel Paese, vista la maggiore apertura verso le fonti fossili. A confermarlo è stato un sondaggio condotto da Lorien Consulting su 1000 persone e reso noto durante il Forum QualEnergia?, in corso in questi giorni a Roma.

Italiani, attenti alle tematiche ambientali. Una sensibilità che supera anche le difficoltà legate alla crisi. La ricerca ha cercato di valutare il nostro atteggiamento circa i temi ambientali, le risorse e la sostenibilità.

Ad emergere è stata sopratutto la sonora bocciatura delle scelte del Governo legate alle politiche ambientali: , il 53% degli italiani ha bocciato l'esecutivo sia sulla tutela ambientale, sia sulla promozione della green economy.

Se lo “Sblocca trivelle”, com'è stato soprannominato lo Sblocca Italia, venisse votato in un referendum, sarebbe abrogato. Non stupiamoci. Il 51% degli italiani è contrario ad altre trivellazioni petrolifere, solo il 37% si è detto favorevole. Opinione che valica anche le divisioni tra partiti politici: se il Pd è spaccato in due con un 48% a favore e il 47% contro, il 55% degli elettori di Forza Italia boccia il provvedimento.

Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, gli italiani sono convinti che occorra puntare sulla conversione della produzione elettrica a rinnovabili, quest'ultima considerata una priorità. Al secondo posto occorre ridurre i consumi energetici e le emissioni dirette delle industrie, mentre al terzo troviamo la riduzione del traffico merci su gomma. Si tratta di scelte politiche importanti che contribuirebbero a rafforzare la convinzione che hanno gli italiani, sul fatto che si possa centrare l'obiettivo del 100% d'energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2050.

forumlorein.

E in futuro? La soluzione è presto detta: agricoltura di qualità, ricerca e rinnovabili. Ma c'è un po' di sfiducia. Secondo il sondaggio, gli italiani disponibili a maggiori sacrifici per ridurre l'impatto ambientale sono in calo rispetto all'anno precedente quando la percentuale era del 77%. Quest'anno invece è scesa al 63%. A mettere d'accordo gran parte di noi sono le strategie su cui puntare per ripartire. Per il 51% degli italiani la priorità è l'agricoltura insieme alla produzione alimentare d'alta qualità, al secondo posto troviamo la ricerca, al 49%, e al terzo posto troviamo le energie rinnovabili con il 37% e l'ecoturismo, col 36%.

Francesca Mancuso

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