olivina

Non saranno i grandi del mondo a salvare la Terra dai cambiamenti climatici. E non sarà neanche merito degli alberi. A dare una mano all'ambiente è la Natura stessa con una roccia, l'olivina. Questa pietra è in grado di assorbire grandi quantità di CO2.

L'olivina è in grado di estrarre l'anidride carbonica presente nell'atmosfera, rallentando di fatto il ritmo incalzante con cui aumentano le temperature globali. Ad ipotizzare questa sua salutare capacità è da anni il geochimico - ormai in pensione - Olaf Schuiling che ha trascorso gran parte della sua vita a sostenere che l'utilizzo del minerale potrebbe essere una soluzione contro il male oscuro che ha colpito la Terra, ìl cambiamento climatico.

A suo avviso, se si ricoprisse il maggior numero di superfici con l'olivina, dai parchi giochi alle strade alle spiagge, si potrebbe rimuovere la CO2 dall'atmosfera al punto da rallentare il ritmo dei cambiamenti climatici. Secondo la sua analisi, una tonnellata di olivina può assorbire circa due terzi di una tonnellata di CO2. "La terra ci aiuta a salvarsi", dice Schuiling. Ma c'è scetticismo sulla sua teoria. Secondo altri scienziati, infatti, la "cura" a base di olivina funzionerebbe ma si dovrebbero attendere 20 anni per iniziare a notarne gli effetti. Allora, probabilmente, si dovrebbero fare i conti con un gran numero di nuove emissioni dovute all'estrazione e alla distribuzione di tonnellate di roccia sulla superficie del pianeta.

Ma Schuiling, a 82 anni, ci crede ancora e continua a scrivere articoli su questo argomento dal suo disordinato ufficio presso l'Università di Utrecht, Le sue teorie, di recente, sono state ritenute degne di considerazione e ora sono studiate dagli scienziati. L'Accademia Nazionale delle Scienze prevede di elaborare una relazione sulla geoingegneria entro la fine dell'anno.

Ciò non significa che tali misure potrebbero essere adottate in qualunque momento. Ma gli effetti dei cambiamenti climatici possono diventare così gravi che le soluzioni di geoingegneria potrebbero essere prese in considerazione, anche se con molti dubbi.

L'idea di Dr. Schuiling è una delle tante volte a ridurre i livelli di CO2, il principale gas a effetto serra, facendo in modo che l'atmosfera intrappoli meno calore. Ma sono in tanti a pensare che la geoingegneria sia aberrante, quasi il rimedio fosse peggiore del male, un po' come distrarre il mondo dal obiettivo di eliminare le emissioni che sono all'origine del problema. Il clima è un sistema estremamente complesso e manipolare le temperature può avere conseguenze, come i cambiamenti nelle precipitazioni, che potrebbero essere catastrofiche o agevolare una regione a spese di un'altra.

I critici temono anche che la geoingegneria possa essere utilizzata unilateralmente da una nazione. Ciò che al momento sembra certo è che la Natura abbia fornito all'uomo l'ennesima soluzione contro i danni che egli stesso produce.

Francesca Mancuso

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