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La Costa Concordia, trentuno mesi dopo il maledetto naufragio che avevamo raccontato da vicino, è tornata a galla. Sono iniziate attorno alle 6 di questa mattina le operazioni per il rigalleggiamento del relitto, che sarà poi spostato fino al porto di Genova, dove avverrà lo smantellamento. Ora è dritto e stabile.

L'enorme nave è stata sollevata di poco meno di 2 metri nella mattinata ed è stata spostata di 30 metri, raggiungendo quasi la posizione finale. In pratica, questo rifiuto pericoloso è ora staccato dal fondale dell'isola dell'Arcipelago Toscano. Il Giglio News ci regala 2 splendidi time-lapse, realizzati da Giovanni Ciriani attraverso le immagini delle webcam, che ben riassumono il duro lavoro della giornata.

Cosa accadrà ora? I 30 cassoni installati ai 2 lati del relitto e riempiti d’acqua saranno svuotati immettendo aria. L’obiettivo è scaricare la quantità maggiore di acqua possibile dai cassoni e riportare la nave in una posizione che sia il più possibile parallela al livello del mare. A quel punto, conclusi i controlli del caso, il relitto sarà ormeggiato in sicurezza e potrà essere pronto per il traino fino a Genova.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è arrivato al Giglio per seguire le operazioni. “Abbiamo ipotizzato ogni evenienza e per ogni evenienza una risposta al problema. Io mi aspetto che non ci sia bisogno di mettere in atto tutte quelle misure di precauzione che abbiamo ipotizzato, ma se ce ne fosse bisogno noi siamo pronti”, ha dichiarato in relazione alle preoccupazioni per eventuali imprevisti che si tradurrebbero in danni all’ambiente circostante.

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Le attività di monitoraggio, che ARPAT ha avviato immediatamente dopo il naufragio, continuano incessanti, soprattutto in queste ore, con campionamenti puntuali in alcune postazioni prossime al relitto e in aree contigue. campioni puntuali in alcune postazioni prossime al relitto e in aree contigue. Inoltre, nel caso di presenza di correnti marine verso sud, verrà installato un autocampionatore, sulla testata del molo est (faro rosso), che acquisirà aliquote di acqua di mare durante le fasi di rigalleggiamento vere e proprie, con una cadenza stimata in 1 aliquota/3 ore,m per poter ricostruire la situazione delle acque in funzione del tempo. Al termine delle operazioni verranno realizzati campioni medi compositi rappresentativi di 12 ore di attività.

"Eventuali variazioni della tempistica delle operazioni si ripercuoteranno in una diversa programmazione di acquisizione delle aliquote da parte dell'autocampionatore. I campioni d'acqua prelevati saranno sottoposti in laboratorio ad analisi, seguendo un profilo analitico complesso; saranno ricercati, in particolare, i seguenti parametri: Idrocarburi C10-C40, Solventi, Metalli, Ftalati, Tensioattivi, metalli, Nutrienti, Test di tossicità (vibrio fisceri), Parametri microbiologici", si legge in un comunicato ufficiale.

Roberta Ragni

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