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Un nuovo metodo per creare assorbenti e tamponi completamente biodegradabili... con le meduse. Si, avete letto bene. È questa l'idea che dà "irritazione" al solo pensiero dell'Università di Tel-Aviv. Lo scopo sarebbe quello di creare un prodotto più sostenbile che potrebbe sostituire pannolini, spugne, assorbenti e tamponi attualmente sul mercato, la maggior parte dei quali è costituito da materiali sintetici inquinanti.

Il risultato è un prodotto super assorbente, che si bio-degrada in meno di 30 giorni e può competere a livello di prezzo, spiega il presidente della start up Cine'al, Ofer Du-Nour. In più sarebbe perfettamente sicuro, offrendo anche un modo per liberare gli oceani dagli sciami infiniti di meduse, che ora possono essere viste come materie prime da raccogliere invece che esseri infestanti.

Le persone saranno disposte a utilizzare prodotti realizzati con questo materiale? Le madri metteranno ai figli un "pannolino di medusa"? L'esperto risponde così:

"Non sono preoccupato per questo, è probabile che il consumatore non lo saprà nemmeno, come già accade per molti altri prodotti con ingredienti che sono derivati da animali e piante. In realtà, credo che l'uso di questo materiale potrebbe essere richiesto da governi stessi, che stanno spendendo milioni di dollari per tenere le meduse fuori delle zone turistiche e portuali. Ci sono troppe meduse nei mari, e troppi pannolini nelle discariche. Cine'al può avere la risposta definitiva per entrambi questi problemi".

Parole che di certo non rassicurano i consumatori che sempre più vogliono essere, invece, informati e coscienti sui loro acquisti. E, soprattutto, stanno davvero così le cose? Non proprio! Oltre all'esistenza di alternative ecologiche già presenti sul mercato ai prodotti in plastica, dai pannolini e dagli assorbenti lavabili o biodegradabili alle coppette mestruali (GUARDA SOTTO), sarebbe il caso, a maggior ragione quando si parla di ambiente e sostenibilità, di indagare sui motivi veri dei problemi, come nel caso della proliferazione di questi organismi planctonici. Almeno prima di farne una materia e sterminarli.

Il boom delle meduse, infatti, è dovuto a una concomitanza di fattori che vedono il "global warming" tra i principali responsabili: il riscaldamento delle acque marine, infatti, oltre a creare un ambiente loro adatto, favorisce le migrazioni degli esemplari abituati a vivere nei mari più caldi. "Ma non è tutto – spiegava qualche tempo fa Ferri –. Il fenomeno è causato anche dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse ittiche, e di conseguenza dalla consistente riduzione dei predatori come tonni, pesce spada e tartarughe, nonché dall'inquinamento dei nostri mari".

I rimedi proposti fino a oggi, allora, finirebbero per aggravare il problema, compreso questo fantomatico innovativo materiale. Non ha senso, infatti, catturare e uccidere questi animali, perché in questo modo non si rimuoverebbero le cause alla base del fenomeno. "Occorre invece intervenire sui fattori scatenanti e quindi promuovere una serie politica di contrasto al riscaldamento globale, proteggere la biodiversità favorendo il ripopolamento delle specie marine, combattere l'inquinamento dei nostri mari", concludeva l'Enpa.

Ecco le vere alternative ecologiche per pannolini e assorbenti:

10 motivi per usare la coppetta mestruale
Gli eco-pannolini biodegradabili fanno risparmiare una tonnellata di anidride carbonica al giorno

Le alternative all’uso di tamponi e assorbenti igienici

Roberta Ragni

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