porto marghera

Prendi la Terra dei Fuochi e Marghera. Ma anche Priolo e Taranto, e poi Brescia, Brindisi, Gela, Bussi, Sulcis. Prendi coloro che questi territori li hanno devastati a puro ripugnante scopo di lucro. E dagli un premio.

La notizia è questa: il Governo Letta, nella fattispecie il Ministro Orlando, ha ipotizzato non tanto di bonificare questi luoghi – mica vuoi dare davvero avvio a una riqualificazione ambientale stile mitteleuropeo? – quanto di "reindustrializzare" questi siti puntando al "coinvolgimento degli inquinatori".

Fantasticherie? No no. Proprio quelle grandi aziende che in questi ultimi anni sono spesso salite sul banco degli imputati per gravissimi fatti di contaminazione di acqua e di suolo, ora potranno ricevere fondi pubblici per qualsivoglia sorta di onorata iniziativa produttiva e non avranno più l'onere reale per tutti i fatti antecedenti all'accordo col Ministero. Ecco il "condono tombale". Pura chicca italica.

Parte da qui la denuncia lanciata durante la conferenza stampa che si è svolta a Roma presso la sala stampa della Camera e a cui hanno partecipato i rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, del Coordinamento Nazionale Siti Contaminati, degli amministratori dei Comuni ricadenti nei Siti Nazionali di Bonifica (SIN) e della campagna Stop Biocidio di Lazio e Abruzzo.

In parole povere, il tanto decantato Decreto Destinazione Italia altro non è che un omaggio a quei signorotti che hanno devastato il paese deprimendo l'economia di grosse aree italiane e condannando a morte migliaia di cittadini.

Articolo 4 - La mobilitazione di queste ore è scattata affinché la norma contenuta all'Articolo 4 del Decreto sia cancellata. L'articolo 4 prevede che siti di interesse nazionale contaminati possano esser bonificati con l'aiuto economico dello Stato. In pratica, i proprietari di aree inquinate potranno sottoscrivere un accordo con il Ministero per metterle in sicurezza o bonificarle e, sempre con i nostri bei soldini pubblici, i proprietari avranno delle agevolazioni nella riconversione industriale di quei siti. Il denaro pubblico erogato nell'ambito dell'accordo di programma, quindi, potrà essere assegnato agli inquinatori "solo" per i nuovi investimenti produttivi e non per la parte della bonifica, messa in sicurezza e risarcimento.

Con questo c'è da dire che, intanto, lo Stato italiano ha perimetrato 57 Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche, scesi magicamente a 39 per opera del Ministro Clini all'inizio del 2013. Ma le bonifiche, ahimè, non ci sono mai state.

Il condono tombale – Il comma 6 dell'articolo 4 prevede un vero e proprio "condono tombale", che risulta co-finanziato dal popolo italiano, per gli inquinatori. L'attuazione dell'accordo di programma, infatti, "esclude per tali soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e fa venir meno l'onere reale per tutti i fatti antecedenti all'accordo medesimo".

Nel Decreto, infine, mancano norme per assicurare la partecipazione dei cittadini e la trasparenza dei procedimenti nella formulazione degli accordi di programma. Né, tanto meno, è prevista la Valutazione Ambientale Strategica, obbligatoria per piani e programmi.

Insomma, non sarebbe molto più giusto che gli inquinatori paghino, e senza sconti, per i disastri ambientali combinati nei decenni scorsi? E che i fondi pubblici vengano utilizzati in maniera trasparente solo e soltanto per progetti sostenibili, che possano essere realizzati da soggetti che abbiano credibilità e attraverso un Piano Nazionale per le Bonifiche condiviso con comunità, associazioni e movimenti?

Il Forum Movimenti per l'Acqua invita tutti ad adoperarsi per lo stralcio di queste norme scrivendo alle/ai deputate/i e al Ministro dell'Ambiente A. Orlando (clicca QUI per gli indirizzi email).

Questo il testo che si propone di sottoscrivere e inviare insieme a questa pubblicata di seguito e in allegato:

Cartolina bonifiche bassa risoluzione

Oggetto: nel Decreto "Destinazione Italia" un condono tombale sulle bonifiche dei siti inquinati

Nel decreto "Destinazione Italia" sono previste delle norme a sostegno di chi ha causato i peggiori disastri ambientali del paese!L'art. 4 arriva addirittura a finanziare gli autori dell'inquinamento. Inoltre ci si potrà limitare alla sola messa in sicurezza dei siti e non già alla vera bonifica. Infine si prevede un vero e proprio condono tombale, co-finanziato dagli italiani, per gli inquinatori poiché l'attuazione dell'accordo di programma "esclude per tali soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e fa venir meno l'onere reale per tutti i fatti antecedenti all'accordo medesimo".Lo stesso Servizio Studi della Camera ha sollevato seri dubbi sui contenuti del Decreto che confliggerebbe con il principio comunitario "chi inquina paga".

Chiediamo con forza a tutte le deputate e i deputati di adoperarsi per stralciare queste norme dal decreto che sono un vero e proprio schiaffo ai cittadini vittime di inquinamento. Un vero e proprio favore ai criminali e alle aziende senza scrupoli che hanno reso invivibili intere aree del paese.

Io sottoscritta/o.

Inoltre l'invito è a "bombardare" e a fare pressione anche tramite Twitter sui ministeri coinvolti (Ambiente e sviluppo economico) e sulla presidenza del Consiglio. Qui gli indirizzi:
- Min. Sviluppo Economico
- Min. Ambiente
- Presidenza del Consiglio

Per maggiori info: http://www.acquabenecomune.org

Germana Carillo

Leggi anche:

- Destinazione Italia: l'inaccettabile condono alle bonifiche, chi inquina non paga

- Bonifiche dei Siti inquinati: chimera o realtà? Terreno fertile per nuove eco-mafie

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