resistenza-antibiotici

In occasione della Giornata degli Antibiotici, un’iniziativa promossa ogni anno a novembre dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (ECDC) di Stoccolma, ci si propone di informare meglio i cittadini sul corretto utilizzo degli antibiotici e sulla situazione legata alla resistenza a questi farmaci di alcuni ceppi batterici.

Gli antibiotici sono farmaci preziosi che in alcuni casi possono anche salvare la vita da pericolose infezioni batteriche ma è importante non abusarne e saperli utilizzare correttamente. Il grave rischio è infatti quello che si perda la loro efficacia, cosa che in parte sta già avvenendo…

Purtroppo, dalle ultime statistiche europee in possesso della Antimicrobial resistance interactive database, è emerso come nel giro di 4 anni sia preoccupantemente aumentata la resistenza soprattutto di due specie di batteri: l’Escherichia coli e la Klebsiella pneumoniae, ormai diventati immuni alle cefalosporine di terza generazione, ai fluorochinoloni, agli aminoglicosidi e, ultimamente, anche ai carbapenemi. Ciò attualmente significa che l’infezione da parte di questi due batteri potrebbe diventare intrattabile.

Il problema dell’antibiotico-resistenza riguarda tutta Europa e il mondo, ma non è uguale in tutti i paesi. Per quanto riguarda l’Ue si è sviluppato maggiormente nei paesi del sud e dell’est dell’Europa tra cui anche l’Italia.

Sul perché e come si è arrivati a creare questo scenario ci sarebbe molto da dire, principalmente però si ritiene responsabile di questo fenomeno l’uso indiscriminato di antibiotici da parte delle persone (che li prendono ad esempio anche solo per un banale raffreddore per cui tra l'altro sono inutili) e l’utilizzo di questi farmaci in maniera incontrollata negli allevamenti intensivi di animali.

Ora comunque è necessario arginare la situazione ed è importante quindi ribadire quando e come assumere gli antibiotici. Ecco 5 buone regole (stilate dall’Istituto Superiore della Sanità) da tenere sempre in mente:

1) Gli antibiotici combattono i batteri. Non prenderli in caso di raffreddore o influenza

2) Gli antibiotici non curano i virus e non servono neanche a prevenirli

3) Assumi gli antibiotici solo dietro prescrizione medica

4) Assumi gli antibiotici seguendo esattamente la posologia indicata dal medico

5) Se assumi troppi antibiotici o li sostituisci spontaneamente rischi di farli diventare inefficaci

Ci permettiamo di aggiungere una sesta buona regola: se avete iniziato a prendere antibiotici non interrompeteli dopo uno o due giorni ma finite il ciclo, questo perché anche se i sintomi potrebbero essere scomparsi, probabilmente l'infezione non lo è e i batteri rimasti hanno tutto il tempo di trarre le informazioni necessarie a sviluppare la resistenza a quel determinato farmaco, diventando così molto più forti e difficili da contrastare.

Per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di questo fenomeno l'ECDC ha realizzato un breve filmato (che ha tradotto in tutte le lingue europee) in cui spiega che l'uso scorretto degli antibiotici è paragonabile a quello di una lampadina che se perennemente accesa, si esaurirà proprio al momento del bisogno...

Francesca Biagioli

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