Goletta dei Laghi 2013: il bilancio finale. Un lago su due e' inquinato

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Il 51% dei laghi italiani è inquinato. È questo il bilancio della campagna della Goletta dei Laghi di Legambiente che quest’anno ha visitato 10 regioni italiane e ha svolto il monitoraggio scientifico in 16 laghi realizzando oltre 100 campionamenti. Tra essi, oltre la metà è risultato con una carica batterica al di sopra dei limiti previsti dalla legge.

Il monitoraggio scientifico di Legambiente ha riguardato dunque 16 bacini lacustri per oltre 100 punti campionati, di cui il 51% sono risultati inquinati a causa di un elevata concentrazione di batteri fecali.

Tra i laghi del nord, sono stati 7 i bacini monitorati dai tecnici di Legambiente tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige: Garda, Iseo, Como, Lugano, Maggiore, Varese e Viverone, per un totale di 73 punti monitorati, di cui ben 44 sono risultati inquinati o fortemente inquinati.

Che significa? Le analisi microbiologiche svolte nelle acque hanno preso come riferimento i valori limite per la balneazione indicati dal Decreto Legislativo del 31 marzo 2010 insieme i seguenti criteri:

- Inquinato: Enterococchi intestinali maggiori di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1.000 ufc/100ml

- Fortemente inquinato: Enterococchi intestinali maggiori di 1.000 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2.000 ufc/100ml.

Nel Lazio sono stati esaminati da Legambiente in collaborazione col COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont, 7 bacini lacustri tra le provincie di Roma (Bracciano e Albano), Viterbo (Bolsena e Vico), Rieti (Salto e Turano) e Latina (Posta Fibreno). Su un totale di 23 punti campionati, il 34%, sono risultati contaminati dalla presenza di scarichi fognari non depurati. Infine in Umbria, dove sono stati monitorati il Trasimeno (Pg) e Piediluco (Tr), su 8 prelievi solo uno ha superato i limiti previsti dalla normativa.

I risultati delle analisi svolte dalla Goletta dei laghi di Legambiente - spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - mettono in luce anche quest’anno le numerose criticità per quanto concerne l’inquinamento proveniente da scarichi civili non depurati, con la metà dei punti monitorati che presentano una contaminazione batterica al di sopra delle soglie stabilite dalla legge”.

Un sistema depurativo carente - continua - che nel nostro Paese coinvolge ancora un quarto della popolazione e che rischia, oltre che gravi ripercussioni ambientali, di farci pagare pesanti sanzioni per le procedure d’infrazione dovute al mancato rispetto delle direttive europee”.

E ciò assume la massima importanza se si considera che in Italia vi sono circa 400 bacini con una superficie superiore a 0,2 Kmq più tantissimi piccoli bacini e zone umide. Si tratta di vere e proprie riserve di un’inestimabile ricchezza di biodiversità e risorse ambientali, ma al tempo stesso ecosistemi fragili e molto sensibili.

Non solo cattive notizie. Com'è emerso di recente, non pochi laghi hanno conquistato le 5 vele e sono stati riportati nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club, nella sezione speciale riservata alle località lacustri. Ecco le immagini dei laghi premiati:

Valutazione: /5 ( Voti)

Ben 76 le località lacustri inserite nella guida, di cui 6 hanno ricevuto le 5 vele: Tuoro sul Trasimeno, Appiano sulla strada del vino, Fiè allo Sciliar, Molveno e Bellagio. Merito dell'attenzione rivolta alla riduzione dei rifiuti, al riuso e riciclo dei materiali, al risparmio energetico ed idrico e alla promozione dell’enogastronomia locale sana.

Qui la mappa interattiva con tutte le tappe della Goletta dei Laghi

Francesca Mancuso

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