Xylella, svolta in Puglia! Autorizzato l’utilizzo di prodotti naturali per combattere il killer degli ulivi

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Lotta alla Xylella: in Puglia si punta a tutelare le produzioni biologiche e la natura, grazie alla decisione della Regione di autorizzare per il contrasto al killer degli ulivi anche prodotti naturali ammessi per l’agricoltura biologica e non solo pesticidi di sintesi.

Si scongiura quanto inizialmente era stato proposto nella bozza del Piano di azione per il contrasto e diffusione della Xylella presentato nelle settimane scorse dalla Direzione del Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione stessa, che avrebbe portato alla cancellazione di un terzo delle aziende agricole biologiche pugliesi e a un grave impatto sulla biodiversità nel sistema delle aree naturali protette regionali.

La ragionevolezza della Regione ha evitato uno scontro dal quale tutti sarebbero usciti sconfitti”, dice il delegato del WWF Italia per la Puglia, Nicolò Carnimeo, dopo che l’Assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, ha ufficializzato la decisione della Regione.

A questa decisione la Regione ci è arrivata anche grazie all’intervento delle Associazioni ambientaliste e del biologico, che hanno inviato delle note tecniche contenenti delle proposte per garantire anche l’uso di pesticidi naturali nelle aziende agricole certificate in biologico e nelle aree naturali protette, comprese le due oasi WWF di Torre Guaceto e delle Cesine.

La Regione Puglia non aveva inizialmente tenuto conto dell’articolo 10 del Regolamento di Esecuzione (Ue) 2020/1201 della Commissione, del 14 agosto 2020, relativo alle misure per prevenire l’introduzione e la diffusione nell’Unione della Xylella fastidiosa, nel quale è indicato chiaramente che si devono privilegiare le soluzioni non chimiche, favorendo quelle biologiche e meccaniche.

Nell’interlocuzione con la Regione Puglia il WWF ha proposto l’esonero delle aziende agricole biologiche e di quelle ricadenti nei Parchi, nelle Riserve Naturali e nei siti Natura 2000, dall’obbligo di effettuare i trattamenti fitosanitari con sostanze chimiche di sintesi e la riduzione della fascia dove realizzare i trattamenti con questi pesticidi, evitando così la perdita della certificazione dei prodotti biologici con un conseguente grave danno economico per gli agricoltori ed un impatto insostenibile su specie ed habitat protetti.

Ringraziamo la Regione Puglia che ha fatto la scelta giusta utilizzando in buon senso per questa importante decisione che salvaguardia le produzioni agricole biologiche e la biodiversità nelle aree naturali protette pugliesi. L’auspicio è che il confronto costruttivo avviato con la Regione prosegua per trovare una soluzione sostenibile e definitiva per il contrasto alla xylella. Le alternative all’uso dei pesticidi di sintesi esistono serve solo la volontà politica per metterle in atto con saggezza e lungimiranza”, conclude Franco Ferroni, Responsabile agricoltura del WWF Italia.

Fonte: WWF

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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