Vino di frascati: Coldiretti fa la vendemmia in piazza per tutelare il “nettare” dei romani

Uva_di_frascati

Se per salvare quello francese dagli effetti dei cambiamenti climatici, ci si è , per scongiurare la morte del vino di frascati, schiacciato dal peso del “caro bottiglia”, ci si è “rimboccati i piedi”, e fatto ieri mattina la vendemmia con la Coldiretti nel centro di Roma.

Un carico di uva è stato portato dalle campagne a Piazza Santi Apostoli, davanti al palazzo della Provincia dove un centinaio di agricoltori ha cominciato a pestarla e a regalarla ai passanti per denunciare la continua diminuzione del prezzo dell’uva pagata ai viticoltori (-45% rispetto allo scorso anno) che sta ammazzando il vino più celebre e amato dagli antichi romani (e non solo).

Negli ultimi 40 anni il prezzo delle uve del ‘Frascati’ è diminuito fino a livelli che oggi – spiega la Coldiretti – non garantiscono più neanche la copertura dei costi di produzione per effetto di un sistema drogato che ha finito col favorire soggetti esterni alla filiera agricola e impoverito le aziende. I prezzi proposti per le uve quest’anno sono quasi dimezzati rispetto ai 43 euro/quintale dello scorso anno“.

Salviamo il Frascati” si inserisce all’interno della più ampia “operazione verità sui prezzi” che Coldiretti sta portando avanti per denunciare le distorsioni della filiera e tutelare i guadagni degli agricoltori. Nella fattispecie, i viticoltori “non riescono più a sostenere i costi di produzione mentre sugli scaffali degli esercizi commerciali e nei ristoranti il prezzo della bottiglia lievita tra il 2.000 e 6.000%“.

Diventa a rischio, così, l’intero sistema produttivo, ambientale e culturale che circonda la produzione dell’uva di frascati, fortemente radicata sul territorio con 30 mila ettari circa di vigneto che danno vita a oltre 2,7 milioni di ettolitri di vino all’anno.

L’associazione chiama a raccolta tutti gli attori della filiera e le istituzioni locali per valorizzare le caratteristiche distintive dei vini dei Castelli attraverso la promozione della vendita diretta dalla cantina e un rafforzamento dei controlli sui prezzi nei vari passaggi della filiera del vino.

Simona Falasca

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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