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Stop al glifosato! La Federazione europea dei lavoratori agricoli chiede all’Ue di bandirlo immediatamente

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“Basta glifosato, va bandito immediatamente”: è appello lanciato all’Unione Europea dall’Effat, la Federazione sindacale europea dei lavoratori agricoli, alimentari e del turismo, a cui aderiscono anche sindacati italiani come la Flai Cgil. “La protezione della salute dei lavoratori agricoli è la priorità numero uno. Chiediamo un divieto immediato del glifosato nel processo di rinnovo, che terminerà nel 2022″ annuncia la federazione europea autonoma.

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La richiesta arriva a seguito del comitato esecutivo che si è svolto l’1 giugno. Oltre ad aver invocato maggiori tutele per i lavoratori mobili e i migranti, l’Effat ha adottato una nuova posizione sull’uso del glifosato, l’erbicida più diffuso in Italia e nel resto del mondo, e in generale degli altri pesticidi che rappresentano un pericolo per la salute umana e per l’ambiente. 

L’EFFAT chiede inoltre maggiori investimenti nella promozione di alternative all’uso del glifosato e di altri pesticidi nocivi e sollecita una governance chiara incaricata di una transizione graduale con il coinvolgimento dei sindacati. – si legge nel comunicato pubblicato dalla federazione europea – Occorre tutelare i posti di lavoro esistenti e crearne di nuovi di qualità. La nuova posizione adottata sulla questione risponde all’impegno dell’EFFAT per un’agricoltura più sostenibile che è alla base, tra l’altro, di accordi di libero scambio con l’obbligo vincolante di rispettare i più elevati standard ambientali e sociali, investimenti nelle competenze dei lavoratori, protezione sociale e ricerca e sviluppo verso una sostenibilità gestione dei parassiti.

Attualmente nei Paesi dell’Unione europea il glifosato continua ad essere ampiamente impiegato in agricoltura e orticoltura per combattere le erbe infestanti che competono con le colture e – purtroppo – sarà ammesso fino al 15 dicembre 2022, data in cui l’erbicida verrà finalmente messo al bando. 

Fonte: EFFAT

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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