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Nel Regno Unito i macelli sono in crisi a causa della Brexit: migliaia di maiali verranno sterminati invano perché manca la manodopera

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Nelle ultime settimane la Gran Bretagna sta affrontando una crisi senza precedenti: quella che riguarda i macelli, dove migliaia – circa 120mila – di suini saranno sterminati inutilmente, senza essere poi macellati e destinati al consumo umano. E la causa di questa situazione è da ricercare nella carenza dei lavoratori nel settore, uno dei tanti messi in ginocchio dopo la Brexit. Nel Regno Unito scarseggiano sempre di più figure come gli addetti alla macellazione, oltre ai fattorini e agli autisti. A seguito dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, nel settore della macellazione si è assistito ad un calo del 15% della disponibilità di personale specializzato. 

“È uno spreco enorme” ha commentato con l’amaro in bocca l’allevatrice Meryl Ward del Lincolnshire, che ha esortato il governo britannico a reclutare lavoratori competenti, provenienti da altri Paesi per far fronte alla crisi. 

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Già sterminati 600 animali (compresi i suinetti)

Finora sono circa 600 i maiali uccisi negli allevamenti di tutto il Paese, in base a quanto riportato dalla National Pig Association (NPA). E, secondo gli esperti del settore, le carcasse saranno trasformate e in altri prodotti non alimentari. Questo perché non possono essere classificati come idonei al consumo umano, dato che la legge prevede che vengano macellati in apposite strutture e non negli allevamenti. E per far spazio negli allevamenti c’è anche chi stermina i suini più piccoli. 

Ci sono produttori che praticano l’eutanasia sui suinetti. Hanno esaurito lo spazio. Così tendono a sopprimere i più giovani — spiega Rob Mutimer, presidente dell’NPA – Il problema nel settore è notevolmente peggiorato nelle ultime tre settimane. Un abbattimento implica sparare ai suini nella fattoria o portarli in un mattatoio e smaltirli in un baleno. Questi animali non entreranno nella catena alimentare, saranno resi o inviati all’incenerimento. È un’assurdità.

E, mentre in diversi allevamenti prosegue la mattanza dei maiali, intanto nei negozi e nei supermercati britannici arriva carne che costa meno, proveniente dall’estero. Di fronte a questa drammatica situazione, le associazioni di categoria del Regno Unito hanno proposto l’introduzione di visto dalla durata di un anno che consentirebbe di assumere lavoratori autisti di mezzi pesanti, macellai, chef e altri lavoratori dell’industria alimentare.

È davvero desolante assistere impotenti a questa folle mattanza…

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Fonte: National Pig Association/The Guardian

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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