In Salento inizia la raccolta delle prime olive che hanno sconfitto la Xylella

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

In Puglia è ufficialmente iniziata la raccolta delle prime olive anti Xylella nate dagli ulivi resistenti e maturate in anticipo grazie al clima favorevole.

Dopo tre anni gli alberi a Gagliano del Capo hanno finalmente ricominciato a produrre olive: l’olio nuovo è stato spremuto dalle olive di piante malate innestate con ulivi resistenti di Leccino.

“Un segnale di rinascita per la provincia di Lecce che grazie alle varietà resistenti alla Xylella e agli innesti dovrà recuperare un patrimonio inestimabile, andato perso per colpa di ritardi, scaricabarile e della mancata volontà di affrontare con determinazione la lotta al batterio che ha già causato un danno stimato per difetto di 1,2 miliardi di euro” – ha dichiarato Savino Muraglia, Presidente di Coldiretti Puglia

La terribile malattia ha devastato più di 20 milioni di piante, molte delle quali monumentali, con gravissimi danni al paesaggio e all’economia del Salento e della Puglia, regione in cui si produce più della metà dell’olio Made in Italy.

Una strage iniziata nell’autunno del 2013 e che ha interessato tutta la regione, dove la Xylella si è spostata alla velocità di due chilometri al mese, provocando la perdita di 3 olive su 4 nella provincia di Lecce, per poi intaccare il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto,.

Il batterio ha determinato un crollo della produzione di olio di oliva del 73% e la perdita di almeno 5 mila posti di lavoro in tutta la filiera, secondo le analisi di Coldiretti Puglia.

Le Associazioni chiedono alle Istutuzioni di semplificare l’iter dei reimpianti per riuscire a risollevare la produzione di olio di oliva e ridare lavoro agli agricoltori senza reddito da ormai oltre sei anni.

Leggi anche:

Tatiana Maselli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook