In Quebecillegale trasformare il giardino in orto urbano

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In Quebec orti urbani illegali. Mentre in alcune grandi città degli Stati Uniti, come San Francisco, o della Gran Bretagna, come Todmorden, i regolamenti locali sono ora come ora interessati da modifiche positive che permetteranno sempre più ai cittadini di coltivare orti urbani in modo da poter garantire una produzione di frutta e verdura sufficiente non soltanto ai promotori delle iniziative, ma al sostentamento di tutta la comunità, il Quebec starebbe attuando restrizioni in merito alla possibilità di coltivare il proprio orto casalingo nello spazio antistante la propria abitazione.

Non sarebbe la prima volta che nel Quebec venga impedito ai cittadini da parte delle autorità di trasformare il proprio giardino in un orto per la coltivazione di frutta e verdura, con tanto di obbligo di smantellamento dei lavori già effettuati. Alla base di simili divieti vi sarebbero semplici ragioni estetiche, o dietro di essi si potrebbe nascondere il timore che sempre più persone scelgano la via dell’autosufficienza alimentare, preferendo il proprio orto al supermercato?

Uno dei più recenti episodi al riguardo è avvenuto nella regione canadese del Quebec, per la precisione nella città di Drummondville, dove Josée Landry e Michael Beauchamp si sarebbero semplicemente impegnati a trasformare il proprio giardino in quello che è stato definito come l‘orto casalingo del futuro, perfettamente realizzato e mantenuto in ordine, oltre che in grado di fornire ottima frutta e verdura.

Ora i proprietari dell’orto avrebbero però ricevuto da parte delle autorità un ordine ben preciso, quello cioè di rimuovere gran parte del proprio orto. Esso infatti, a causa della sua estensione, risulterebbe fuori legge secondo i regolamenti della città, in base ai quali lo spazio occupato dall’orto all’interno del giardino collocato di fronte alle abitazioni non dovrebbe mai superare il 30%. Nel corso delle prossime settimane gli interessati dovranno dunque agire al fine di ridimensionare il proprio orto in modo che esso possa rientrare nei parametri stabiliti per legge.

Sembra dunque che i regolamenti riguardanti gli orti casalinghi siano realmente molto rigidi e che non siano dunque per nulla volti a favorire una maggiore sostenibilità e salubrità dell’alimentazione seguita dai cittadini. Un orto meticolosamente curato e gradevole alla vista non dovrebbe mai poter essere considerato un problema, neppure dal punto di vista estetico, bensì un esempio che dovrebbe essere imitato da parte di tutti i cittadini. Le leggi vigenti a Drummondville ed in altre località con analoghi regolamenti andrebbero dunque modificate ed aggiornate al più presto. Per questo è in atto anche una petizione per dire stop a quela che chiamano “la guerra agli giardini vegetali”

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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