Glifosato: in tribunale vince Monsanto, giudice taglia danni Roundup da 2 mld a 87 mln

Vittoria in tribunale per la Monsanto Bayer sull’ennesima causa che vede protagonista il glifosato. Un giudice della California ha ridotto da 2 miliardi di dollari a 87 milioni i danni che l’azienda dovrà pagare a Alva e Alberta Pilliod.

Il 14 maggio scorso avevamo parlato dei coniugi Pilliod, una coppia che si è ammalata di tumore in seguito all’utilizzo del diserbante al glifosato Roundup per oltre 30 anni. All’epoca i giudici avevano stabilito che la multinazionale dovesse risarcirli con più di 2 miliardi di dollari.

Nello specifico, Alva avrebbe dovuto ricevere 18 milioni di risarcimento mentre 1 miliardo era la cifra stabilita per i danni punitivi; Alberta invece 37 milioni di risarcimento e 1 miliardo in danni punitivi.Secondo la giuria, moglie e marito si sarebbero ammalati di cancro dopo aver utilizzato glifosato per oltre 30 anni.

Questa sostanza sarebbe stata infatti, a detta della corte, un “fattore significativo” nella comparsa della malattia che nello specifico è il linfoma non Hodgkin. Adesso, un giudice californiano, pur non ribaltando la sentenza e confermando le responsabilità della Monsanto che come sappiamo è stata acquistata dalla Bayer, ha ridotto il risarcimento stabilendo che la prima cifra stabilita fosse troppo alta e il procedimento incostituzionale.

Come sappiamo, il Roundup continua ad essere il primo erbicida al mondo, ma da tempo si sostiene che non sia sicuro per la salute umana. Nel 2015 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inserito il glifosato nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene”, mentre secondo l’Agenzia Internazionale per la ricerca contro il cancro (IARC) è probabile che sia cancerogeno, nonostante non sia provato.

Nel 2017 l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) aveva deciso di non classificare il glifosato come sostanza cancerogena perché riteneva che non ci fossero abbastanza prove, ma le cause contro la Monsanto continuano ad essere centinaia.

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Dominella Trunfio

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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