Il glifosato torna nel Prosecco dopo l'”assoluzione” dell’Epa?

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“Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg non farà passi indietro, ma solo in avanti per quel che riguarda il divieto di utilizzo di glifosato nelle aree di coltivazione dei vigneti”. A confermarlo a greenMe.it è il Consorzio stesso che fuga tutti i dubbi su un possibile ritorno.

Nei giorni scorsi, l’agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) dopo una revisione normativa, aveva salvato nuovamente il pesticida della Monsanto Bayer più utilizzato al mondo, stabilendo che il glifosato è sicuro e non cancerogeno. Una decisione che ha portato con sé diverse reazioni e anche ripercussioni sul territorio italiano, perché c’è già chi si appella alla pronuncia dell’Epa per non recriminare più il glifosato.

“Dopo ciò che ha detto l’Epa, riteniamo importante continuare ad usarlo su tutto il comparto agricolo” dice Lodovico Giustiniani presidente di Confagricoltura citato dalla TgR Veneto.

“Assolutamente no”, tuona il governatore veneto Luca Zaia e gli fa eco il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg che sul tema glifosato non ammette repliche dicendo che non si tornerà indietro.

Come sappiamo, infatti, dal 1 gennaio 2019 l’impiego di erbicidi contenenti glifosato era stato vietato in tutte le aree di produzione del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Docg. A stabilirlo era stato un protocollo d’intensa tra 15 sindaci che avevano introdotto la misura nel loro regolamento comunale.

Ma non solo, il divieto era (e continua ad esserci) anche per altri erbicidi ad eccezione di quelli ottenuti secondo criteri biologici; mentre i fitosanitari di origine chimica sono utilizzati nei vigneti con meno di tre anni d’età e sui suoli la cui pendenza rende impraticabile il ricorso a mezzi meccanici. Così, anche sui social, il Consorzio si sente di rassicurare i propri consumatori:

“Nelle colline di Conegliano Valdobbiadene invece, l’uso è vietato. Attendiamo ora anche un pronunciamento delle autorità sanitarie europee, quelle a cui facciamo riferimento, così come lo dovrebbero fare i Comuni del nostro territorio che decisero lo scorso anno di inserire il divieto all’impiego del glifosato nei loro regolamenti di polizia rurale. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco non farà passi indietro ma solo in avanti“.

Anche in Calabria

L’effetto Epa arriva anche in Calabria dove Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, in una nota pubblicata da Lamezia Informa, chiosa:

“Occorre eliminare il divieto di utilizzo del glisofato che pesa solo sul bilancio delle aziende agricole calabresi senza avere alcuna base scientifica per mantenere in vigore questa prescrizione”.

Ricordiamo che le cose non stanno esattamente così, perché le analisi effettuate dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2015 stabiliscono che il glifosato è un probabile agente cancerogeno, così come i giudici dei tribunali americani che hanno condanno la Bayer a risarcire persone che si erano ammalate di cancro dopo l’utilizzo del diserbante.

Fonti: TGR Veneto, Lamezia Informa

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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