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Efsa ed Echa aprono le consultazioni sul glifosato. Inizia il lungo iter che potrebbe portare ad un rinnovo dell’autorizzazione in Europa

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Efsa ed Echa hanno annunciato l’avvio delle consultazioni sul glifosato, una raccolta di materiale scientifico, commenti e osservazioni pubbliche che consentiranno poi di poter valutare in maniera più precisa se autorizzare di nuovo il controverso erbicida, il cui uso è autorizzato nell’Ue fino al 15 dicembre 2022. 

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) hanno annunciato l’avvio di consultazioni parallele sulle valutazioni scientifiche iniziali in merito al glifosato. 

Come si legge sul sito dell’Efsa:

L’EFSA raccoglierà osservazioni sul “rapporto di valutazione sul rinnovo del glifosato”, mentre la consultazione indetta dall’ECHA verte sul dossier in tema di armonizzazione della classificazione ed etichettatura del glifosato.

Sono 60 i giorni di tempo in cui tutte le parti interessate sono invitate a contribuire in modo tale da raccogliere osservazioni, commenti pertinenti, informazioni e dati scientifici, che serviranno poi alla valutazione finale che potrebbe portare al rinnovo della concessione del glifosato in Europa ma anche a gestire al meglio la sua classificazione e le informazioni e avvertenze riportate in etichetta. 

Una volta terminate le consultazioni, tutti i commenti pertinenti saranno pubblicati sui siti web delle due agenzie dell’Ue nell’ottica di una trasparenza massima. 

Entrambi i pareri scientifici iniziali su cui sono state aperte le consultazioni sono stati preparati dal Gruppo di Valutazione sul Glifosato (AGG), che comprende enti nazionali di Francia, Ungheria, Paesi Bassi e Svezia. Il Gruppo ha presentato alle due agenzie governative dell’Ue un dossier di 11mila pagine in cui si legge che il glifosato non è cancerogeno, né mutageno, né tossico per la riproduzione.

Ci sono però diversi studi che smentiscono queste affermazioni, alcuni dei quali sono stati portati avanti in Italia dall’Istituto Ramazzini che parteciperà alle consultazioni. Leggi: Glifosato: secondo 4 Paesi europei l’erbicida non è cancerogeno né tossico, ma diversi studi smentiscono questa tesi la battaglia per farlo reintrodurre in Europa

La situazione non parte bene, dunque, per chi vorrebbe che il glifosato in Europa fosse definitivamente bandito. Potrebbe pesare in particolare il parere della Francia che nel corso di questi anni ha fatto un vero e proprio dietrofront sul glifosato e, mentre prima voleva vietarlo per prima, ora potrebbe addirittura guidare la battaglia per farlo reintrodurre in Europa. Leggi anche:  Glifosato: doveva essere il primo Stato europeo a vietarlo, ora la Francia guida

Alla chiusura delle consultazioni, la palla passerà alla Commissione europea e agli Stati Membri che, entro dicembre 2022, dovranno definitamente stabilire le sorti del glifosato nell’Ue, ovvero se rinnovare o meno la licenza di questo erbicida di cui si discute in tutto il mondo.

L’iter resta ancora lungo e tortuoso e sicuramente non sarà esente da polemiche.

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Fonte: EFSA

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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