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La Francia vuole il bando dei pesticidi nell’Ue. Ma si dimentica del glifosato

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Nel gennaio 2022 la Francia assumerà la presidenza di turno del Consiglio Ue ed Emmanuel Macron si è già espresso su un tema molto delicato e che ci sta molto a cuore, quello dell‘eliminazione dei pesticidi. La posizione della Francia sul glifosato però sembra essere controversa, considerando i dietro front del Presidente sulla messa al bando del noto erbicida.

A Marsiglia, durante l’apertura del Congresso Mondiale dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il Presidente francese Macron si è esposto parlando dei pesticidi:

Voglio che la Presidenza francese dell’Unione europea su questo tema dei pesticidi realizzi, e mi sto impegnando qui, una forte iniziativa, con tutti i miei colleghi, per un’eliminazione accelerata dei pesticidi. Solo a livello europeo ci arriveremo, altrimenti rallentiamo.

E ha anche aggiunto:

Stiamo andando abbastanza veloci? No! Possiamo sottovalutare lo sforzo che chiediamo, in particolare ai nostri agricoltori? No, perché i nostri agricoltori stanno già vivendo così male della loro attività. Ma dobbiamo costruire un percorso, una transizione tutti insieme per riuscire a riproteggere i nostri suoli, a riproteggere le nostre attività agricole, e ridurre gradualmente, e a volte possiamo fare a meno dei pesticidi. 

Il Presidente Francese si è dunque impegnato pubblicamente a spingere per una veloce (ma comunque graduale) eliminazione dei pesticidi dall’Ue.

I dubbi però restano tanti. C’è da dire ad esempio che la Francia al momento non è riuscita a mantenere le promesse della Grenelle de l’Environnement che prevedeva un calo del 50% in 10 anni nell’uso dei pesticidi sintetici in agricoltura.

E che dire poi del glifosato? Non si è concretizzata nemmeno la messa al bando dell’erbicida in Francia, dato che di fatto l’uso del controverso pesticida è autorizzato fino alla fine del 2022 nell’Ue. Macron nel 2017 aveva promesso il totale stop nell’utilizzo di glifosato entro il 2020 ma poi aveva fatto dietrofront. Leggi anche: Glifosato, dietrofront di Macron sulla messa al bando definitiva in Francia

La sua posizione sul glifosato è quindi controversa ma parlando di una “eliminazione accelerata dei pesticidi” è davvero impossibile non comprendere anche questo erbicida.

In Francia, inoltre, è stato nuovamente autorizzato il riutilizzo “temporaneo” nella coltivazione delle barbabietole di alcuni insetticidi neonicotinoidi, pericolosi per le api. Leggi anche: Pesticidi killer delle api: 11 Paesi li autorizzeranno di nuovo “per emergenza” (e il Regno Unito lo ha già fatto)

C’è davvero molto da fare, insomma, in Francia ma anche nel resto d’Europa, per mettere al bando i pesticidi. Speriamo che almeno stavolta le promesse vengano mantenute.

Macron, tra l’altro, nel suo discorso ha dichiarato anche di voler porre fine alla pratica della deforestazione importata, ovvero all’importazione di proteine vegetali dal Sud America all’Europa, prodotti che si utilizzano per alimentare gli animali.

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Fonti: La France Agricole / La Depeche 
 
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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