Il Parlamento francese approva il ritorno dei pesticidi neonicotinoidi che uccidono api e impollinatori

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Ora è ufficiale. La Francia ha approvato il progetto di legge che permette di reintrodurre in deroga i pesticidi neonicotinoidi, con 313 voti a favore e solo 158 contrari all’assemblea nazionale, un ramo del parlamento francese.

Ora si attende l’approvazione in Senato, per poi ripassare al secondo voto nell’Assemblea nazionale. Ma la notizia è già tragica e segna un clamoroso passo indietro nella lotta per salvare le api.

Nel 2018 l’Unione Europea aveva vietato tre insetticidi a base di neonicotinoidi a causa dell’elevato rischio ambientale che rappresentano soprattutto per gli impollinatori. Ma adesso, la Francia, finora uno dei paesi più all’avanguardia nella legislazione e protezione delle api rischia di fare un enorme dietrofront, consentendo l’ingresso di una sostanza vietata nel mercato e in natura.

Il governo francese sta per concedere una deroga di tre anni al divieto dei neonicotinoidi. L’obiettivo è fornire autorizzazioni di emergenza per l’uso di sostanze a base di neonicotinoidi a causa delle difficili condizioni dei coltivatori di barbabietola. Una proposta preoccupante che non solo respinge l’attenzione sulle alternative esistenti, praticabili e potenziali, ma potrebbe anche indurre ulteriori deroghe (ad esempio sul mais).

Ricordiamolo, negli ultimi due anni, la Francia è stata in qualche modo in prima linea nella protezione dell’ambiente e della fauna selvatica in Europa. Ha persino migliorato notevolmente le condizioni delle api con la sua “Legge sulla biodiversità” vietando cinque neonicotinoidi nel 2018, comprese le sostanze che l’UE non ha ancora proibito ma che la ricerca scientifica suggerisce rappresentino un rischio per le api .

Apicoltori, organizzazioni ambientaliste e cittadini, inutile dirlo, sono veramente preoccupati e chiedono di votare contro queste modifiche legislative, per scongiurare questo rischio.

Secondo la normativa UE, solo quando non sono disponibili alternative che soddisfano i criteri di efficacia, operatività, sostenibilità e praticità, possono essere rilasciate autorizzazioni di emergenza per prodotti vietati. Sfortunatamente, questa situazione comporta un pesante pedaggio per l’ambiente, le api e la biodiversità in generale.

La situazione in Francia è problematica e rischia di essere un pericoloso precedente. L’alto rischio che i neonicotinoidi rappresentano per gli insetti, in particolare le api, è stato ampiamente discusso dalla letteratura scientifica negli ultimi anni, portando persino a decisioni cruciali come il divieto dell’UE di tre sostanze.

Fonte: BeeLife, Greenpeace Francia

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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