Dicamba: il pesticida peggiore del glifosato ha già sterminato 1,1 milioni di ettari nel 2018

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Il pesticida Dicamba ha creato danni a 1,1 milioni di ettari di colture agricole, alberi e piante. A stabilirlo è un nuovo rapporto dell’University of Missouri, un dato allarmante che denuncia la potenza dell’erbicida alternativo al glifosato. Ma non solo, mette a rischio la sopravvivenza delle farfalle monarca.

Un rapporto che arriva a meno di un anno dalle restrizioni poste dall ‘Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (EPA) volta a prevenire ulteriori danni causati dal dicamba. Nel 2017 il pesticida aveva contaminato 3,6 milioni di acri di colture di soia non geneticamente modificati (circa 1,4 milioni di ettari, il 4% dei terreni coltivati a soia negli Usa).

Che cos’è il dicamba?

Il dicamba è una sostanza chimica risalente agli anni Sessanta, progettata per eliminare le piante infestanti a foglia larga nei campi di soia Gm.L’attuale boom del dicamba ricalca quello attraversato negli anni Novanta dal glifosato. La volatilità della sostanza le consente di diffondersi con particolare rapidità, colpendo anche le coltivazioni non attrezzate per resistere.

“Quando l’azienda ha cercato di correre ai ripari, sviluppando una versione in teoria “sicura” e meno volatile dell’erbicida, il guaio era ormai fatto. Ora il gigante dell’agribusiness si trova ad affrontare migliaia di ricorsi degli agricoltori danneggiati, undici cause intentate da quattro diversi Stati e una serie di restrizioni legislative che ne stanno minando la diffusione”, spiegava qualche tempo fa Slow food.

Il dicamba è quindi da tempo nel mirino, per quanto riguarda la salute, si parla già di danni a livello del sistema nervoso, dello sviluppo del feto, del fegato e dei reni, almeno su modello animale, e di tossicità per pesci e uccelli.
Del dicamba vi avevamo già parlato lo scorso luglio descrivendolo come un diserbante ancora più potente del glifosato per eliminare le erbacce e parlando della sua correlazione con la creazione di nuove sementi Ogm.Ma adesso, i dati sono allarmanti.

“I danni alle colture confermano che questo veleno non può essere usato in modo sicuro e il suo rinnovo non dovrebbe essere approvato dall’EPA”, dice Nathan Donley, uno scienziato senior del Centro per la diversità biologica.

dicamba stima
I prodotti dicamba altamente tossici sono progettati per essere utilizzati principalmente su soia di nuova generazione geneticamente modificata, ma finisce per distruggere colture speciali, ortaggi, specie ornamentali e alberi. Ma non solo.

A rischio le farfalle monarca

All’inizio di quest’anno un rapporto del Centro per la diversità biologica ha scoperto che oltre 60 milioni di acri di habitat di farfalle monarca sono stati infestati dal dicamba. Un rischio gravissimo perché da un lato danneggia le piante, dall’altro le farfalle che non riescono più a riprodursi.

“Oltre alle colture, questo pesticida incontrollabile sta danneggiando le piante selvatiche che forniscono un importante habitat agli animali”, continua Donley.

Negli Stati Uniti il 90% delle farfalle monarca sono sparite in 20 anni, vittime delle colture industriali e dei loro pesticidi.

Rapporto Dicamba Market

Il rapporto Dicamba Market 2018-2025 presenta uno studio diffuso sull’industria di dicamba, studiando i fattori chiave che influenzano il settore, il volume di consumo, le tendenze del mercato e le strutture dei costi.

Lo studio di ricerca si concentra su Global Dicamba e parla dei principali produttori come Monsanto Company, Dupont, BASF SE, DOW Chemical Company, Bayer Cropscience AG, Syngenta AG, Nufarm Limited, Helena Chemical Company, Andersons, Inc., Albaugh, Inc., Alligare, LLC.

L’obiettivo principale del rapporto di ricerca è quello di aiutare a conoscere l’industria degli erbicidi di dicamba per quanto riguarda la sua definizione, segmentazione, possibilità di mercato, tendenze dominanti e anche gli ostacoli che il mercato sta affrontando.

dicamba mais

Il mercato europeo sementi transgeniche

Il mercato europeo delle sementi transgeniche crescerà a un CAGR del 2,4% e raggiungerà 1,91 milioni di dollari nel 2023 rispetto a 1,7 milioni di dollari nel 2018. Il mercato continua a crescere a causa dell’aumento della domanda di colture e semi GM nell’industria dei mangimi.

I semi transgenici, noti anche come semi geneticamente modificati, sono i semi utilizzati in agricoltura che sono stati modificati per migliorare la produttività. Sono utilizzati per introdurre determinati tratti in colture che non si verificano in modo naturale. Vi sono vari fattori che influenzano la crescita del mercato dei semi transgenici in varie regioni: U.K, Germania, Spagna, Italia e Francia. Fortunatamente l’Europea è uno dei mercati più piccoli e secondo gli esperti i dati rimarranno invariati anche nei prossimi anni.

Leggi qui il parere dell’EPA sul dicamba

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Dominella Trunfio

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