Glifosato: in Canada la più grande class action contro Bayer-Monsanto

Gli avvocati di un gruppo di canadesi affetti da cancro hanno presentato tre azioni legali contro Bayer e Monsanto, poiché le persone si sarebbero ammalate a causa dell’esposizione al Roundup, diserbante contenente glifosato.

Secondo le accuse, il colosso farmaceutico tedesco ha agito in modo sconsiderato contro la sicurezza dei canadesi vendendo il pericoloso erbicida: molte persone sono già morte di tumore e altre hanno visto la loro vita cambiare in modo drammatico e permanente a causa della malattia.

Tra i querelanti, diversi agricoltori che hanno utilizzato il Roundup per decenni nelle loro fattorie, prima di sviluppare i tumori al cervello e ai polmoni.
Gli avvocati hanno dichiarato che i loro assistiti non sono stati esposti ad altre sostanze cancerogene e che pertanto l’esposizione al glifosato è la causa più probabile dell’insorgenza delle malattie.

L’Organizzazione mondiale della sanità classificò infatti il principio attivo del Roundup, il glifosato, come probabile causa di cancro già nel 2015, ma Health Canada decise comunque di autorizzare la vendita basandosi su documenti scientifici presentati da Monsanto che garantivano la sicurezza del prodotto.

Gli avvocati accusano Monsanto di aver taciuto sui rischi per la salute legati al glifosato e di aver falsificato studi scientifici a sostegno della sicurezza dell’erbicida. A riprova del fatto che Monsanto abbia manipolato i risultati di alcune ricerche relative al glifosato, gli avvocati hanno dichiarato di essere in possesso di email interne dell’azienda.

Health Canada non si è ancora espressa in merito alle accuse mosse dalla class action, mentre Bayer ha negato esista una relazione tra il glifosato e l’insorgenza di tumori nelle persone e continua a sostenere che il Roundup sia sicuro sia per le persone sia per l’ambiente.

Lo studio legale Diamond&Diamond, a cui si sono rivolte 60 persone, chiede a Bayer e Monsanto danni per oltre 500 milioni di dollari, ma i querelanti coinvolti nella class action non puntano solo a un risarcimento economico bensì a una presa di coscienza da parte di tutti, di modo che in futuro non accadano cose simili con altri prodotti.

Se si agisce infatti attraverso cause legali che costringono società come Monsanto a sborsare grandi somme di denaro, altre aziende saranno sicuramente più incentivate a modificare il proprio modo di fare affari.

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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