Il Belgio autorizza di nuovo l’imidacloprid, pesticida neonicotinoide killer delle api

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Il Belgio ha deciso di autorizzare di nuovo l’utilizzo dell’imidacloprid, un neonicotinoide tra gli insetticidi neuro-attivi usati in agricoltura e pericolosi per le api. Sebbene bandito dall’Europa, questo insetticida riceverà nuovamente l’autorizzazione nel 2021 per proteggere le barbabietole dall’ittero. Un brutto colpo per gli apicoltori e gli ambientalisti che si sono mobilitati contro “il killer delle api”.

Già la Francia nei mesi scorsi aveva preso la medesima decisione, e ora è il Dipartimento belga dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti dell’SPF Santé a concedere una nuova esenzione per il neonicotinoide imidacloprid, meglio conosciuto con il nome di Gaucho di Bayer.

Questo tipo di esenzione sarà concesso per un periodo rinnovabile di un anno ed è il terzo anno consecutivo che lo stato belga chiede l’autorizzazione all’uso di questo neonicotinoide messo al bando dall’Unione europea nel 2018.

Solo due anni fa, infatti, l’Europa aveva vietato il ricorso a pesticidi a base di neonicotinoidi, in particolare le molecole imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam. La deroga appena rinnovata in Belgio riguarda solo l’imidacloprid, che è quello utilizzato per rivestire i semi di barbabietola.

Perché è effettivamente un uso “solo” come rivestimento di semi e non come spray insetticida. Ma il problema della permanenza del neonicotinoide nel suolo rimane lo stesso e dura anche diversi anni, tale da contaminare altre piante e colture attraenti per gli insetti impollinatori. E non solo: dello stesso neonicotinoide imidacloprid si sono trovate altissime concentrazioni in molti fiumi:

Questo è il motivo per cui le condizioni dell’esenzione richiedono che, per 5 anni, non venga stabilita alcuna coltivazione di piante da fiore sui campi dove è stata coltivata la barbabietola (con un rilassamento dopo 3 anni per colture come lino e patate per esempio). Altra condizione: la semina dei semi ricoperti del neonicotinoide può avvenire solo durante un periodo di 120 giorni, da febbraio a giugno. Infine, e questa è una piccola novità rispetto alle precedenti deroghe, i semi vanno seminati ad un minimo di 3 centimetri di profondità mentre la pratica è invece di 2,5 centimetri.

Ma non basta: estendere l’autorizzazione al nuovo utilizzo di questo insetticida “killer di api” non può essere che un duro colpo e un pericolosissimo passo indietro.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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