Fungo ‘macchia nera’ nelle arance tunisine: è allarme in tutta Europa

arance infette macchia nera

Arance infette provenienti dalla Tunisia. È allarme in tutta Europa dove sia a marzo che ad aprile le autorità fitosanitarie comunitarie hanno individuato alcune partite di arance colpite da un fungo noto come macchia nera. Si parla di 162mila km di agrumi importati dal paese.

A lanciare per prima l’allarme era stata l’organizzazione agricola spagnola Asaja secondo cui la scoperta “rivela la volontà del Sudafrica di ingannare l’Ue sul rischio di esportazione di agrumi”.

Adesso, a confermare i sospetti è stato anche il database Europhyt che ha parlato di “individuazione per la prima volta di questo pericoloso fungo nelle arance tunisine”.

L’agente patogeno è stato trovato su 7spedizioni di agrumi importati dalla Tunisia. Il fungo ne aveva danneggiato la buccia rendendoli invendibili.

“La notizia è particolarmente allarmante per due ragioni, perché, da un lato, dimostra che questo agente patogeno pericoloso ha raggiunto il Mediterraneo ed ora è già alle porte della Spagna e di altri paesi dell’Unione europea con evidente rischio contagio, mentre, d’altra parte, la sua comparsa in Tunisia, senza alcun dubbio, rivela gli argomenti fallaci avanzati dal Sud Africa a Bruxelles, quando ha assicurato che le spedizioni di agrumi, infestate da macchia nera, non avrebbero comportato alcun pericolo perché il fungo in questione non era in grado di abituarsi alle aree del Mediterraneo” si legge nella nota dell’Asaja.

Proprio per evitare che il fungo si diffonda in Europa con conseguenze disastrose per i nostri prodotti, al momento sono in corso una serie di controlli eccezionali alle frontiere Ue sugli agrumi importati da Argentina, Brasile, Sudafrica e Uruguay.

Ma Coldiretti invita a porre particolare attenzione al problema, addirittura bloccando le importazioni di agrumi provenienti dalla Tunisia. Solo nel 2018, dal paese ne sono arrivati in Italia circa 162mila chili.

“L’Italia non può permettersi l’invasione di altri patogeni alieni dopo che, dalla ‘tristeza’ degli agrumi alla Xylella fastidiosa, dalla cimice moarmorata asiatica alla a Drosophila suzukii il moscerino killer fino al cinipide del castagno, hanno fatto strage dei raccolti” lamenta Coldiretti.

Scoperta per la prima volta oltre un secolo fa in Australia, la malattia provocata dal fungo ha poi colpito la Nuova Zelanda e i paesi asiatici spingendosi fino all’Africa, all’Argentina e al Brasile ma in Europa fino ad ora non si era mai insediata.

Per Coldiretti le misure attivate fino ad oggi dall’Unione Europea per contrastare l’ingresso della macchia nera sono ancora insufficienti:

“La libera circolazione delle merci non deve pregiudicare la sanità delle coltivazioni di vegetali nell’Ue”.

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