frutta_educazione_alimentare_a_scuolaNeanche 10 giorni fa avevamo tirato un sospiro di sollievo con la notizia dei consumi di frutta e verdura tornati a registrare il segno più, stando ai dati del primo trimestre resi noti da Nielsen. A farci tornare con i piedi per terra, la conferenza stampa di presentazione del protocollo d'intesa tra MIUR e Coldiretti, che numeri Istat alla mano, ricorda il crollo del 20% dei consumi di frutta e verdura negli ultimi cinque anni, soprattutto tra i giovani.

Ognuno porta l'acqua al suo mulino e di certo, nel giorno in cui ci si appresta a sbandierare la collaborazione tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Coldiretti per un corretto comportamento rispettoso delle tradizioni alimentari, il dato che 7 ragazzi su 10 non consumano verdura, rende sicuramente più encomiabile (se non urgente), la pur interessante iniziativa di educazione nelle scuole promossa con l'accordo presentato oggi al Ministero.

E così anche i "sommelier" dell' Onafrut (Associazione nazionale assaggiatori della frutta) che hanno insegnato ad un intera scolaresca l'arte della degustazione dei prodotti della terra, è risultato di grande effetto, come pure il diploma di socio onorario dell'associazione per l'impegno nella formazione delle giovani generazioni ad un consumo più consapevole rilasciato alla ministra Maria Stella Gemini.

Il fatto è che quello siglato oggi è un ottimo protocollo a prescindere. Anche senza stare a scomodare "i soliti dati sull'obesità" e performance simboliche di contorno, riuscire a portare nelle scuole e ad educare gli studenti a mangiare sano e a riconoscere i migliori prodotti, dovrebbe bastare da solo a fare notizia.

Sì perché attraverso il protocollo firmato oggi, MIUR e Coldiretti si sono impegnati a promuovere insieme, attraverso esperienze pilota, diverse iniziative per sensibilizzare i giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane.

Tra queste, ad esempio, l'impegno di Coldiretti nel progetto la realizzazione del programma "Educazione alla Campagna Amica" che nel corso del nuovo anno scolastico coinvolgerà oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie che parteciperanno alle oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto che saranno organizzati nelle aziende agricole e in classe.

Ma non solo. Nel dare esecuzione alla Convenzione, Miur e Coldiretti svolgeranno attività inerenti alla realizzazione del programma ministeriale "Cittadinanza e Costituzione", si occuperanno dell'informazione e dell'educazione alla corretta gestione dei rifiuti, organizzeranno congiuntamente la "Giornata nazionale Miur/Coldiretti su cibo, energia e ambiente" e svolgeranno attività connesse e funzionali agli scopi previsti nella Convenzione. Producendo anche utile materiale didattico.

Il protocollo Miur-Coldiretti ha validità tre anni dalla data della sottoscrizione e può essere, d'intesa tra le parti, modificato per iscritto in ogni momento e rinnovato alla scadenza.

A noi basterebbe che venga semplicemente attuato e che le varie iniziative previste non rimangano solo sulla carta come ulteriori dati scritti da sbandierare alla prossima occasione utile.

Simona Falasca

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