Glifosato: il Parlamento chiede il riesame degli studi e trasparenza sulle autorizzazioni

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Pesticidi, il Parlamento Ue approva la risoluzione che chiede trasparenza sulle autorizzazioni del glifosato

Qualche segnale positivo sul piano della sicurezza alimentare e l’uso dei pesticidi, come ad esempio il glifosato, arriva dal Parlamento europeo. La commissione nata ad hoc, ha chiesto di rendere pubblici gli studi utilizzati nella procedura di autorizzazione di ogni pesticida, compresi tutti i dati e le informazioni a sostegno delle domande.

Con 526 a favorevoli, 66 contrari e 72 astenuti, il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione presentata dalla commissione speciale Pesticidi che era nata proprio dopo i Monsanto papers, che chiede il riesame della procedura di autorizzazione dell’Ue sui pesticidi.

Una buona notizia visto che a ottobre scorso avevamo parlato dello slittamento della riforma per rendere trasparente l’iter di autorizzazione dei pesticidi da parte dell’Efsa. All’epoca il Parlamento europeo aveva deciso di non prendere nessuna decisione, se non quella di rinviare la riforma della General food law, in cui tra le altre cose era incluso l’obbligo di pubblicare dati e studi su glifosato e co.

Adesso, il rapporto stilato dalla commissione ha lo scopo di valutare anche i rischi conseguenti all’autorizzazione del glifosato.

“Sebbene l’Ue disponga di uno dei sistemi più rigorosi al mondo, sia il regolamento in quanto tale che la sua applicazione debbano essere migliorati, garantendo una valutazione scientifica indipendente, obiettiva e trasparente delle sostanze attive e dei prodotti fitosanitari”, si legge nella risoluzione del 16 gennaio.

In pratica si invitano gli Stati membri a non approvare più “sostanze attive o prodotti fitosanitari per il disseccamento, a non consentirne più l’uso in aree utilizzate dal grande pubblico o da gruppi vulnerabili, e a introdurre nel regolamento misure specifiche per la protezione effettiva delle fasce di popolazione più sensibili, allo scopo di porre fine, senza indugi o deroghe, all’impiego dei pesticidi su lunghe distanze in prossimità di scuole, strutture per l’infanzia, parchi giochi, ospedali, maternità e ospizi”.

Ma non solo, la risoluzione chiede “la creazione di un efficace sistema di vigilanza successiva all’immissione sul mercato, per monitorare sistematicamente l’impatto reale dell’uso dei prodotti fitosanitari sulla salute umana e animale e sull’ambiente nel suo complesso”, nonché “una ricerca sulle alternative ai prodotti fitosanitari, compresi i metodi non chimici, e sui pesticidi a basso rischio, al fine di presentare agli agricoltori nuove soluzioni per l’agricoltura sostenibile”.

Si legge poi, che in merito alle procedure di autorizzazione dei pesticidi, il Parlamento europeo chiede che siano resi pubblici gli studi utilizzati, compresi tutti i dati e le informazioni a sostegno delle domande di autorizzazione.

Ancora, che almeno nel caso di richiesta di rinnovo, la Commissione Ue assegni la valutazione a uno Stato membro diverso da quello responsabile delle precedenti valutazioni. Infine, il Parlamento chiede un riesame sistematico di tutti gli studi disponibili sulla cancerogenicità del glifosato e delle formulazioni a base di glifosato, al fine di valutare se sia opportuno riesaminare l’approvazione di questo erbicida.

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Dominella Trunfio

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