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Se da un lato, la legge continua a tollerare l’utilizzo dei pesticidi, dall’altro sempre più aziende adottano una svolta ecologica. In Australia a dire addio a un insetticida dannoso per le api è il colosso Woolworths.


Il colosso del food lo ha annunciato martedì scorso: non venderà più Yates Confidor, una classe di pesticidi che secondo studi internazionali, sarebbero nocivi per la sopravvivenza delle colonie di api.

Il Confidor è un insetticida sistemico che viene venduto in Italia a marchio Bayer e viene usato per il controllo di insetti come afidi ed aleurodidi su colture come pesco, melo, arancio, patata e diverse colture orticole. Ma agendo per ingestione, non è raro che possa finire anche nello stomaco delle api che sono sempre più a rischio.

Un portavoce di Woolworths ha detto che la società australiana smetterà di vendere il prodotto dalla fine di giugno.

"Possiamo confermare che cesseremo la vendita di Confidor nei supermercati Woolworth e prevediamo che il prodotto non sarà più disponibile nei nostri scaffali entro la fine di giugno di quest'anno”.

Questo tipo di pesticida viene utilizzato da più di un decennio, come per il glifosato sono stati fatti numerosi studi sulla sua tossicità e i danni più elevati sono stati riscontrati proprio sulle api.
Le sostanze chimiche finiscono nel nettare e nel polline di cui si nutrono e possono danneggiare tutte le colonie. Da anni, si cerca di vietare definitivamente l'uso di pesticidi neonicotinoidi che danneggiano e ostacolano l'impollinazione, ma la svolta ancora non c'è stata ( alcuni sono stati banditi, ma altri continuano ad essere utilizzati). 

La contaminazione dai pesticidi è stata trovata anche nel miele e l'Unione Europea ha vietato il suo utilizzo ma solo sulle colture da fiore. L'anno scorso il segretario britannico per l'ambiente, Michael Gove, aveva appoggiato un divieto totale sui pesticidi nei campi in tutta la Gran Bretagna.

“I neonicotinoidi rappresentano un rischio gravissimo per il nostro ambiente, in particolare per le api e altri impollinatori che svolgono un ruolo così importante nella nostra industria alimentare da 100 miliardi di sterline”, ha detto Grove.

Ma parte del mercato australiano sembra essere indifferente ai rischi per l’ambiente agricolo dati dall’uso degli insetticidi.

"A differenza di altri paesi, le popolazioni australiane di api da miele non sono in declino e l'Australia ha solide misure di regolamentazione e sorveglianza per monitorare questo problema", spiegano dalle aziende.

E ancora:

"I prodotti a base di neonicotinoidi sono approvati per l'uso in Australia dall'autorità competente, l'Australian Pest and Veterinary Medicines Authority, quindi non possono essere nocivi”.

Api sempre più in pericolo:

Per fortuna non la pensano tutti così, la settimana scorsa la catena Bunnings che si occupa di bricolage e fai da te, aveva già predisposto il ritiro di questo prodotto, ma è dal novembre scorso che qualcosa si era mosso. La multinazionale bandisce il pesticida sia in Australia che nel Regno Unito sostenendo che la decisione è basata su dati che mostrano il declinio delle popolazioni di api britanniche. "Anche se la situazione è conflittuale, spiegano dall'azienda, per non sbagliare abbiamo deciso di optare per la cautela". 

 

Dominella Trunfio

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