canapa

Canapa contro l’inquinamento. Prende il via il progetto per la coltivazione della canapa nei terreni inquinati delle aree industriali del Sulcis, in Sardegna.

La sperimentazione sarà a cura dell’agenzia regionale Agris, affidataria del progetto promosso dall’assessorato all’Agricoltura, che dovrà studiare il comportamento della canapa per capire come e in che modalità riesca a purificare i terreni.

Attraverso la fitodepurazione dei metalli pesanti come piombo, cadmio e zinco, la pianta potrebbe dare buoni risultati nell’estrazione dal terreno di elementi altamente inquinanti.

LEGGI anche: CANAPA: 10 UTILIZZI NEI PIÙ DISPARATI SETTORI

Inutile dirlo, non si tratta della canapa indiana, ma di canapa sativa a basso contenuto di Thc, sotto lo 0,6%, quindi non assimilabile e diversa da quella con effetti psicoattivi, come la marijuana, proibita per legge perché ritenuta droga leggera.

LEGGI anche: CANAPA: BOOM DELLA COLTIVAZIONE IN ITALIA, IN VIGORE UNA NUOVA LEGGE PER FAVORIRLA

canapa sativa lazio

"È un opportunità straordinaria per il territorio, l'iniziativa ha un duplice obiettivo: bonificare i terreni inquinati, grazie alle proprietà decontaminante della canapa, e riavviare una filiera produttiva in aree industriali molto inquinate", ha annunciato Luca Pizzuto, consigliere regionale Sel e primo firmatario dell’emendamento inserito due anni fa nella Finanziaria.

Agris si avvale della collaborazione di un team di esperti dell'Università di Sassari e di Sardegna Ricerche, assieme lavoreranno su dieci terreni, sia inquinati che puliti, con un'estensione tra 2500 e 5mila mq da utilizzare per tre anni.

Il progetto prevede poi anche la valutazione di nuovi impieghi della canapa sativa come la produzione di oli di canapa, fibre, materiali per l’edilizia, l’artigianato, il tessile e perfino i biocarburanti.

LEGGI anche: FARINA DI CANAPA: PROPRIETÀ, USI, RICETTE E DOVE TROVARLA

"È una pianta che ha 25mila diversi tipi di utilizzo. Dai materiali per la bioedilizia ai biocarburanti e, allo stesso tempo, rappresenta un'opportunità unica per aree ormai compromesse come quelle del Sulcis. In questo momento l'interesse maggiore è rappresentato dalla produzioni di seme destinato ad altre coltivazioni o alla produzione di olio", ha spiegato il responsabile del progetto Gian Luca Carboni.

LEGGI anche: CANAPA: BREVE STORIA DI UNA STRAORDINARIA PIANTA PROIBITA (VIDEO)

Il budget annuale a disposizione dell’agenzia regionale è di 150mila euro annuali, gli agricoltori che aderiranno alla sperimentazione avranno un indennizzo di 1500 euro a ettaro.

Dominella Trunfio

maschera lavera 320

Salugea

Colesterolo alto: ridurlo in soli 3 mesi naturalmente

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
banner colloqui dobbiaco
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram