A Berlino in marcia contro Monsanto e Bayer: non toccate il nostro cibo!

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Oltre 100 organizzazioni di piccoli agricoltori, ambientalisti e ecologisti si sono messe in marcia a Berlino per fermare il monopolio Bayer-Monsanto.

Il 21 gennaio per le strade della capitale tedesca hanno marciato 18 mila persone con la partecipazione speciale di 130 agricoltori accompagnati dai loro trattori. La richiesta è di poter avere un’agricoltura naturale che non venga rovinata dagli Ogm, dai pesticidi e dagli erbicidi prodotti dalle multinazionali.

Una proposta in nove punti è stata consegnata al ministro dell’Agricoltura Schmidt. Si tratta di una forte critica alle multinazionali che stanno rovinando l’agricoltura e l’allevamento con pesticidi e antibiotici secondo quanto riportato da Anred.

Negli ultimi dieci anni secondo i manifestanti le politiche nazionali hanno causato il tracollo di 100 mila agricoltori in Germania.

I grandi monopoli, come quello appena formato tra Bayer e Monsanto, stanno diventando sempre più potenti e possono mettere in pericolo il nostro cibo, dato che ora il commercio della maggior parte dei semi prodotti a livello industriale appartiene a poche multinazionali.

Vogliamo davvero lasciare nelle loro mani le più importanti decisioni sul nostro cibo?

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Gli agricoltori locali vogliono difendere i semi antichi contro la diffusione delle sementi industriali e degli Ogm. Monsanto oltre ai semi Ogm produce il tanto criticato erbicida Roundup a base di glifosato, una sostanza considerata probabilmente cancerogena per l’uomo.

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Ecco le principali richieste dei manifestanti al ministro dell’Agricoltura tedesco.

  • Investimenti nazionali per l’agricoltura biologica, ecologica e locale.
  • Supporto alle piccole e medie aziende agricole.
  • Miglioramento delle condizioni degli animali negli allevamenti.
  • Riduzione di almeno il 50% degli antibiotici utilizzati negli allevamenti entro il 2020.
  • Stop definitivo agli Ogm in agricoltura.
  • Evitare i pesticidi e gli erbicidi.
  • Fermare il predominio delle multinazionali.
  • Fermare gli accordi commerciali internazionali TTIP e CETA
  • Supportare l’agricoltura contadina e i piccoli mercati
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Le proteste a Berlino danno voce alle preoccupazioni di tutto il mondo legate all’abuso di pesticidi e erbicidi in agricoltura che mettono a rischio la sicurezza del nostro cibo.

In più proprio pochi giorni fa l’Italia ha votato a favore dell’introduzione in Europa di due tipologie di mais Ogm - il BT11 della Syngenta e il 1507 della DuPont Pioneer - e del rinnovo dell’autorizzazione alla coltivazione del mais Ogm Monsanto Mon810.

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Per il momento i nuovi Ogm non verranno introdotti in Europa perché la votazione non ha raggiunto una maggioranza qualificata, ma il nostro Paese esprimendosi a favore degli Ogm ha fatto un grande scivolone. Per questo motivo dobbiamo continuare a dimostrare la nostra opposizione.

Firma qui la petizione per fermare Monsanto.

Marta Albè 

Fonte foto: Anred