Pesticidi killer delle api, Europa verso la messa al bando

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L’Unione Europea presto potrebbe prendere delle decisioni importanti in merito ai pesticidi, per andare verso la messa al bando delle sostanze più pericolose per le api, a partire dai neonicotinoidi, delle vere e proprie sostanze killer per gli impollinatori.

Clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam sono i nomi dei tre pesticidi neonicotinoidi che dal 2013 al 2015 sono stati oggetto di una messa al bando temporanea a livello europeo. Nel frattempo l’Efsa si è occupata di valutare i potenziali rischi di queste sostanze per la salute delle api.

Che cosa è successo? Al momento l’Efsa ha reso noto un parere molto sfavorevole per quanto riguarda due delle tre sostanze. Secondo l’Efsa infatti i pesticidi neonicotinoidi clothianidin e imidacloprid pongono seri rischi per la sopravvivenza delle api. Entrambi i pesticidi sono prodotti dalla Bayer che di recente in Europa ha dato vita a una fusione con Monsanto, la più nota multinazionale degli Ogm del mondo.

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L’Efsa invece non si è ancora espressa sul terzo pesticida potenzialmente pericoloso per le api, il thiamethoxam, prodotto da Syngenta, ma è possibile che anche su questa sostanza prevalga un giudizio negativo. Di fronte al parere dell’Efsa sui neonicotinoidi con conferma della loro pericolosità per le api l’Europa potrebbe valutarne la messa al bando.

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La messa al bando temporanea e parziale dei tre pesticidi neonicotinoidi era durata fino a dicembre 2015 e aveva permesso l’impiego delle tre sostanze per il trattamento dei cereali invernali, cosa che dovrà essere però vietata nel caso di una messa al bando totale.

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L’Efsa si trova in questo momento in una fase di revisione sulle decisioni relative alla precedente messa al bando parziale e chi ha a cuore la sopravvivenza delle api e l’ambiente spera che la nuova posizione dell’agenzia europea possa portare ad una messa al bando definitiva dei neonicotinoidi, delle sostanze che ormai da tempo sono sotto accusa come pesticidi killer delle api.

È molto importante sottolineare che a questo proposito secondo la Corte di Giustizia Europea i test di sicurezza presentati dalle aziende chimiche ai legislatori europei dovranno essere resi pubblici per una questione di trasparenza. I test dovranno essere considerati come informazioni sulle emissioni dei pesticidi e di altre sostanze chimiche nell’ambiente.

Il riferimento è soprattutto ai pesticidi neonicotinoidi prodotti da Bayer e Syngenta che da molto tempo vengono correlati al declino delle api a livello mondiale, nonostante entrambe le multinazionali abbiano negato che queste sostanze possano danneggiare le api.

Le multinazionali in questione negli anni hanno continuato a difendere i pesticidi neonicotinoidi ma ora con l’intervento della Corte Europea e con il parere negativo dell’Efsa la speranza è che si giunga finalmente a una messa al bando totale per favorire la sopravvivenza delle api.

Marta Albè