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Raggiungere un accordo per il Ttip, il trattato commerciale internazionale tra UE e Usa, sarà impossibile entro il 2016. Calano le speranze di siglare un accordo di libero scambio entro la conclusione di quest’anno.

Gli oppositori del Ttip possono cantare vittoria? I timori legati a questo trattato riguardano l’indebolimento dell’economia europea e l’arrivo da Oltreoceano di cibi Ogm o di scarsa qualità senza i dovuti controlli.

Secondo la Francia trovare un accordo è impossibile e anche se lo fosse non avverrà entro la fine dell’Amministrazione Obama, come ha dichiarato il viceministro francese del commercio con l’estero Mathias Fekl che già nei mesi precedenti si era opposto al raggiungimento di un accordo per via ella totale mancanza di trasparenza nelle negoziazioni. A suo parere l’Europa si è mostrata disposta a numerosi compromessi ma non avrebbe ricevuto in cambio dagli Usa offerte abbastanza serie.

Per quanto riguarda l’Italia, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha confermato che le negoziazioni stanno andando troppo per le lunghe e che oltre al Ttip rischia di saltare anche il Ceta, l’accordo commerciale con il Canada.

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La Francia non si è mai mostrata favorevole al Ttip e proprio da Oltralpe arrivano i maggiori scetticismi, mentre per quanto riguarda l’Italia sappiamo che l’opposizione dei cittadini è molto forte, anche visto l’impegno della campagna Stop Ttip Italia che prosegue con forza da mesi.

Come sottolinea Stop Ttip Italia, sindacati, imprese e le organizzazioni – tra cui Coldiretti, Arci, Fairwatch, Cgil, Legambiente e Movimento Consumatori – ribadiscono al Ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e alla presidente della Camera, Laura Boldrini, la loro preoccupazione per l’impatto di queste trattative (Ttip e Ceta) sul futuro del nostro Paese.

I negoziati del Ttip negli ultimi tre anni si sono svolti molto lentamente e ora la Brexit potrebbe segnare la fine dei tentativi di trovare un accordo. Sia il Ceta che il Ttip potrebbero saltare, ma per averne la certezza dovremmo attendere i prossimi mesi.

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L’Europa pare non sia riuscita a trovare un accordo con gli Usa per regolamentare gli standard di qualità dei prodotti e l’utilizzo di sostanze potenzialmente pericolose nel settore alimentare, in agricoltura, nei prodotti cosmetici e nell’abbigliamento. 

“Il TTIP, il trattato transatlantico di libero scambio tra Ue e Usa, e il CETA, accordo simile con il Canada, dovevano saltare già da tempo perché sono contro il made in Italy e la democrazia e non perché il negoziato è troppo lungo, così come ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Calenda. Augurandoci che il suo non sia solo l’ennesimo annuncio che poi viene smentito dai fatti, com’è nel costume del Governo Renzi, chiediamo che il ministro Calenda venga a riferire in Parlamento per una dettagliata comunicazione ufficiale”. Così i parlamentari del M5S commentano le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Calenda sugli accordi internazionali TTIP e CETA.

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Se il Ttip non proseguirà, potremo sperare che dagli Usa non arrivino prodotti Ogm e carne arricchita con ormoni a dismisura. Ora l’Europa dovrà prendere una decisione chiara. Se l’accordo è impossibile è inutile continuare a trascinarlo e proseguire con i tentativi a vuoto.

Marta Albè

Fonte foto: Stop Ttip Italia

 

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