glifosato reumatismi articolari

L’Europa non ha ancora preso una decisione sul prolungamento dell’autorizzazione o sulla messa al bando del glifosato. La presa di posizione pare venga rimandata per poter rivalutare l’impatto del glifosato sulla salute dei cittadini. Eppure le prove esistono già anche se nessuno ne parla.

La Commissione Europea dovrebbe prendere una decisione il prossimo 23 giugno e il Comitato Stop Glifosato (a cui GreenMe.it aderisce) ribadisce la richiesta di divieto assoluto fino a quando non ci saranno certezze complete sulla sua sicurezza.

Il glifosato lo scorso anno è stato classificato come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dallo IARC. In seguito altre valutazioni espresse prima dall’Efsa e poi da un gruppo di esperti della FAO e dell’OMS hanno ridimensionato la nocività del glifosato basandosi sulla nostra esposizione a questa sostanza tramite l’alimentazione.

Ma il cibo non è l’unica modalità con cui entriamo a contatto con il glifosato, una sostanza ampiamente utilizzata in agricoltura ma anche nei parchi, ai bordi delle strade e negli orti e giardini domestici come diserbante.

La rivista Environmental Health Perspectives ha da poco pubblicato uno studio scientifico che riguarda l’esposizione a pesticidi ed erbicidi delle donne che lavorano in agricoltura e la relativa correlazione con l’insorgere di reumatismi articolari.

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Tra le sostanze prese in considerazione troviamo proprio il glifosato, insieme al pesticida maneb/mancozeb, al DDT e ad altri pesticidi e fertilizzanti impiegati in agricoltura. I risultati ottenuti dagli esperti nel corso dello studio suggeriscono che specifici pesticidi, solventi e fertilizzanti sarebbero in grado di aumentare il rischio di artrite reumatoide nelle donne che entrano a contatto con queste sostanze, in particolare nel caso in cui lavorino nell’agricoltura.

stop glifosato copia

I ricercatori hanno preso in considerazione le cartelle cliniche di donne seguite per decenni, fino al 2010, per quanto riguarda il loro stato di salute e si sono concentrati sui casi di artrite reumatoide e sull’esposizione a sostanze più comuni utilizzate in agricoltura come il glifosato.

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Ora ci auguriamo che l’Europa prima di prendere una decisione sul rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo e alla vendita del glifosato – con particolare riferimento al Roundup di Monsanto – prenda in considerazione tutti gli studi esistenti, comprese le valutazioni dello IARC sulla cancerogenicità e il presente studio sull’artrite reumatoide. In ogni caso, sulla base del principio di precauzione, il glifosato andrebbe vietato per proteggere la salute dei cittadini e l’ambiente.

Firma qui la petizione per dire stop al glifosato prima che sia troppo tardi.

Marta Albè

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