pesticidi copia

Dopo anni di dibattito l’Environmnental Protection Agency (EPA) è finalmente pronta a revocare l’utilizzo del pesticida clorpirifos già a partire dal 2016. Da molto tempo si discute sulla pericolosità di questo pesticida per la nostra salute e per l’ambiente.

Il pesticida clorpirifos è commercializzato da Dow AgroSciences con i nomi di Lorsban e Dursban. È stato ampiamente utilizzato come insetticida nelle case, nei giardini e nei prati così come in agricoltura. Nel 2000 l’EPA ne ha vietato la vendita per usi domestici a causa dei rischi per la salute dei bambini. Negli Usa questa sostanza è però ancora ampiamente utilizzata nell’agricoltura convenzionale.

L’esposizione a questo pesticida è stata correlata a danni al sistema nervoso, problemi comportamentali e basso quoziente intellettivo nei bambini le cui madri siano state esposte al clorpirifos durante la gravidanza.

Negli adulti l’esposizione al clorpirifos può causare nausea, mal di testa e vertigini. I danni possono essere maggiori per gli agricoltori che entrano a contatto con questa sostanza utilizzandola a livello professionale.

Negli Stati Uniti gli ultimi test sui residui di pesticidi su frutta e verdura condotti dal Dipartimento dell’Agricoltura (Usda) hanno rilevato residui di clorpirifos su alcuni campioni di frutta che rientra normalmente nell’alimentazione dei bambini, come le pesche.

L’EPA ora vorrebbe revocare tutti gli usi di questo pesticida in agricoltura ma le lobby stanno cercando di ostacolare il provvedimento. Richard Guebert, presidente di Farm Bureau Illinois, sostiene che vietare il clorpirifos in agricoltura i costi di produzione aumenteranno e i prezzi del cibo saliranno. Non è la prima volta che le lobby si oppongono all’EPA per far valere i propri interessi senza tenere conto della necessità di proteggere cittadini e ambiente.

Non sappiamo ancora se l’EPA vieterà del tutto il pesticida incriminato negli Stati Uniti, ma qual è la situazione in Europa? Nell’Unione Europea il clorpirifos è ammesso. L’Europa stabilisce dei livelli massimi per la presenza di residui di clorpirifos su frutta e verdura e secondo l’EFSA il rispetto di questi limiti garantisce la protezione della salute dei consumatori.

Leggi qui la valutazione dell’EFSA sul clorpirifos.

Leggi qui la proposta dell'EPA per revocare il cloripirifos.

Marta Albè

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