Alemanno_NO_OGM

"Gli OGM sono inutili e nocivi". Questa la frase apposta da Gianni Alemanno sulla facciata del furgone "No OGM" di Greenpeace in tour per il vecchio Continente che oggi ha fatto tappa a Roma davanti al Colosseo.

Anche il Sindaco della Capitale, dunque, come molte altre autorità in Europa prima di lui, arrampicandosi su una scala ha voluto siglare il pulmino dell'associazione ambientalista per ribadire la sua contrarietà all'ingresso degli organismi geneticamente modificati a Roma e, in generale, in Italia. Caso vuole proprio nel giorno in cui il decreto che nega la messa in coltura di ibridi di mais transgenici voluto da Zaia è stato controfirmato dal Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e quello della salute Fazio.

«Come ha ribadito il sindaco di Roma, - spiega Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace - è importante tutelare le produzioni agroalimentari a livello locale e nazionale e preservarle dai rischi connessi agli Ogm, valorizzando l'eccellenza e la qualità della produzione italiana»

Il furgone di Greenpeace sta girando l'Europa per raccogliere e diffondere le testimonianze di cittadini, agricoltori e autorità contro gli OGM dimostrando ulteriormente che gli europei non vogliono cibi transgenici nei loro piatti ma un'agricoltura sostenibile capace di produrre cibi sicuri e nutrienti per tutti.

Oltre a quella di Alemanno, sono tante le firme apposte direttamente sulla carrozzeria del veicolo, già siglato, ad esempio, anche dai Ministri del Lussemburgo. E molti sono anche i video-messaggi raccolti, registrati all'interno del furgone allestito come una cucina "tradizionale", che vanno a rafforzare la petizione europea portata avanti da Greenpeace per chiedere una moratoria alla UE sull'approvazione degli Organismi Geneticamente modificati.

Tutte le testimonianze raccolte dal bus "No OGM" verranno recapitate (non prima di aver fatto un'ulteriore tappa in Francia) all'attuale referente della presidenza europea Zapatero, in Spagna, per poi giungere a Bruxelles direttamente nelle mani di Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue.

«La Commissione di Barroso sta sguazzando in un pericoloso esperimento genetico, cercando di imporre con la forza gli Ogm ai cittadini europei - afferma Federica Ferrario, responsabile della Campagna OGM di Greenpeace. - L'Italia non vuole e non ha bisogno di Ogm, chiediamo al Governo italiano di adottare con urgenza le clausole di salvaguardia nazionale per impedire la coltivazione in Italia di mais e patate transgenici, e a livello europeo l'adozione di una moratoria sull'approvazione degli Ogm. Un atto dovuto per preservare la nostra agricoltura e il nostro cibo dai pericoli e dalle contaminazioni legate agli organismi geneticamente modificati» conclude Ferrario.

Per Greenpeace, come pure per tutte le altre organizzazioni aderenti alla task force "Per un'Italia libera dagli Ogm" che oggi hanno partecipato alla manifestazione, la coltivazione OGM rappresenta un modello antiquato di agricoltura intensiva che, lungi dall'essere una soluzione alla crisi alimentare, danneggia l'ambiente ed espone a rischi imprevedibili la salute di uomini e animali.

Simona Falasca

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