Glifosato: l’Efsa chiude gli occhi sul rischio di cancro?

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Il glifosato di recente è stato associato dall’Oms al rischio di insorgenza di tumori. Ora l’Efsa ha pubblicato un nuovo rapporto che potrebbe aprire la strada al rinnovo dell’autorizzazione comunitaria di questo erbicida già molto diffuso nel mondo.

Il rapporto dell’Efsa sul glifosato, secondo Greenpeace, fa affidamento su diversi studi non pubblicati e commissionati dalle stesse aziende produttrici del glifosato, mentre ignora gli studi che correlano questo erbicida al cancro.

Ricordiamo che il glifosato viene utilizzato per la produzione dell’erbicida Roundup di Monsanto.

Nei prossimi mesi, la Commissione Europea si pronuncerà sull’utilizzo del glifosato nell’Unione dopo la scadenza, prevista per il 30 giugno 2016, dell’attuale autorizzazione.

Solo pochi mesi fa, a marzo, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, aveva classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno” per gli esseri umani.

Il glifosato, secondo quanto comunicato da Greenpeace, è talmente diffuso da rendere inevitabile l’esposizione. Questa sostanza si può infatti comunemente trovare nell’acqua, nei parchi cittadini, in aree agricole e negli alimenti.

“Le prove del rischio sono inconfutabili, ma a questo punto dobbiamo prendere atto che l’EFSA preferisce contrapporsi alla più autorevole agenzia di ricerca sul cancro a livello internazionale pur di non dispiacere grandi aziende di pesticidi, come Monsanto” – ha affermato Greenpeace.

I rischi per la salute associati all’uso del glifosato, inclusi i legami con le malattie tumorali, verranno investigati anche dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA). Ma la pubblicazione del rapporto dell’ECHA non è prevista prima del 2017.

Dato che l’ECHA potrebbe dare una valutazione diversa da quella dell’EFSA, e che il mondo scientifico ha posizioni discordanti sul glifosato, non ha senso rinnovare per altri dieci anni l’autorizzazione di questo erbicida prima della fine di questo processo - ha sottolineato Federica Ferrario, Responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.

Diverse organizzazioni che si occupano di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute hanno chiesto una messa al bando per tutti gli impieghi del glifosato nei casi di maggiore esposizione per persone e lavoratori. Qui potete leggere la lettera della società civile al riguardo.

Queste organizzazioni hanno inoltre chiesto alla Commissione di tenere pienamente conto delle avvertenze dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di consultare sia l’EFSA sia l’ECHA prima di prendere una decisione.

L’autorizzazione per l’impiego del glifosato in Europa verrà rinnovata? Le autorità daranno ascolto ai cittadini o alle multinazionali degli erbicidi?

Marta Albè

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