mangiamo insetti

Gli insetti predano il 20% del nostro cibo ma nel mondo l'umanità ne mangia 1783 specie diverse. Uomini e insetti, insomma, riescono a convivere. Del resto ogni insetto è parte integrante di un ecosistema.

Pensiamo a cosa succederebbe se le api e gli insetti impollinatori scomparissero all'improvviso dal nostro Pianeta. Non avremmo a disposizione almeno un terzo dei prodotti agricoli che siamo abituati a portare in tavola.

Possiamo dividere gli insetti in buoni e cattivi? Dai ricercatori del Centro di Ricerca Agricoltura (CRA) per l'agrobiologia di Firenze arriva un vero e proprio grido di allarme. Dal 10% al 20% del cibo prodotto nel mondo andrebbe perso a causa degli insetti e i danni più gravi sarebbero proprio nelle zone più povere del mondo.

Ma possiamo davvero incolpare gli insetti per le perdite agricole e alimentari? Sappiamo bene ormai che gran parte del cibo viene sprecato direttamente nei campi poiché non è perfetto dal punto di vista estetico e quindi non adatto alla vendita nella grande distribuzione. La questione insetti va ad aggiungersi ad una problematica molto più vasta legata agli sprechi alimentari e soprattutto alla cattiva distribuzione delle risorse alimentari.

È importante sapere che gli insetti rappresentano oltre il 65% del totale della biodiversità animale, tra circa 9 milioni di specie animali presenti nel mondo. È vero, vi sono insetti che possono mettere in difficoltà l'agricoltura, ma esistono anche diverse strategie per debellarli. Per ridurre l'impiego di pesticidi si può ricorrere alla lotta integrata e ai metodi impiegati in agricoltura biologica.

Ora, come ricordano i ricercatori, il problema principale è rappresentato dagli insetti provenienti dall'estero che attaccano le piante italiane. Per questo motivo e per altri fattori l'Italia avrebbe perso ben 500 milioni di euro nel settore agricolo. I ricercatori ricordano che nel nostro Paese sono al momento minacciate le produzioni di castagneti, oliveti, agrumeti.

La produzione italiana di pinoli sarebbe in grosse difficoltà a causa della cimice americana delle conifere. Per questo tipo di problema i ricercatori non hanno fatto ricorso ai pesticidi ma hanno deciso di introdurre in Italia un nemico naturale dei questo insetto, che si nutre delle sue uova.

Secondo i ricercatori non dobbiamo dimenticare gli insetti "buoni", come le api e gli insetti impollinatori, senza cui scomparirebbero dalle nostre tavole arance, mele, ciliegie, ma anche diversi ortaggi.

Infine, ben 1783 specie di insetti edibili vengono consumati in ameno 124 Paesi del mondo da 3000 gruppi etnici, come fonti di vitamine e proteine, tanto da aver spinto la Fao, qualche tempo fa, ad indicare gli insetti come soluzione ai gravi problemi di fame e carestie.

Marta Albè

Fonte foto: wallpaperup.com

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