Una buona notizia per la difesa delle api. Ci avviciniamo alla messa al bando totale dei pesticidi killer? La Camera ha approvato la mozione unitaria sulle iniziative a favore dell'apicoltura. La speranza è che ciò possa favorire la sopravvivenza delle api, che nell'ultimo decennio hanno subito un grave declino, per via dell'impiego sconsiderato di pesticidi in agricoltura, con particolare riferimento ai neonicotinoidi.

Già nel maggio 2013 la Commissione Europea aveva messo al bando in modo temporaneo i prodotti clotianidin, imidacloprid e tiametoxam. La mozione congiunta ha visto la collaborazione di diversi gruppi parlamentari e mira a rendere il divieto di impiego dei neonicotinoidi permanente. Inoltre, sarebbe necessario valutare la pericolosità di sostanze come i piretroidi e i fungicidi.

La mozione unitaria sulle iniziative a favore dell'apicoltura ha ricevuto il pieno sostegno dalla Camera, con il solo voto contrario di Forza Italia. In base al testo adottato, il Governo ora si impegna a promuovere un'indagine sulla presenza di malattie infettive e parassitarie delle api; ad adottare una politica pubblica di profilassi che preveda una seria formazione degli apicoltori ed il loro accompagnamento da parte di veterinari specializzati.

Il Governo risulta inoltre impegnato allo sviluppo di adeguate politiche sanitarie a livello nazionale; a ribadire il divieto dell'uso di antibiotici e sulfamidici nell'allevamento delle api, in linea con quanto stabilito dalle normative europee. Inoltre, dovranno essere avviate iniziative che consentano di limitare il carico di burocrazia sulla professione dell'apicoltore.

"Oggi la Camera dei Deputati ha approvato una mozione che tutela e rilancia la filiera dell'apicoltura. In essa si chiede al governo di promuovere un'indagine epidemiologica sul preoccupante fenomeno della moria delle api e un intervento forte e determinante in Europa contro l'autorizzazione all'uso di pesticidi neonicotinoidi e al divieto di antibiotici e di sulfamidici nell'allevamento delle api" - lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e componente della commissione Agricoltura della Camera, per commentare la mozione presentata a prima firma del democratico Paolo Cova.

L'apicoltura è un settore cruciale per l'agricoltura italiana, così come lo è la difesa delle api. Proprio nelle ultime ore è stato sequestrato un carico di api in partenza dalla Puglia verso il Nord Europa, malate della "peste americana". È giunto dunque il momento di mettere in campo azioni mirate per difendere le api e l'apicoltura.

"Un grande risultato che ci ha visti protagonisti" - dicono i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Agricoltura - "In particolare abbiamo chiesto e ottenuto che le Regioni individuino le limitazioni e i divieti cui sottoporre i trattamenti antiparassitari con prodotti fitosanitari ed erbicidi tossici per le api, sulle colture arboree produttive, ornamentali e spontanee, non solo durante il periodo di fioritura, ma anche in quello di melata. Ad attivare immediatamente un tavolo tecnico coinvolgendo le associazioni di apicoltori riconosciute a livello nazionale, l'ISPRA, gli enti di ricerca universitari ed istituzionali e l'EFSA".

Dei veri e propri cocktail di pesticidi tossici mettono a rischio le api italiane, fondamentali per la sussistenza della nostra agricoltura. In tutta Europa, infatti, le api contribuiscono alla produzione agricola di 150 colture (84%) che dipendono parzialmente o interamente dagli insetti per l'impollinazione e il raccolto, per un valore commerciale che si aggira intorno ai 22 miliardi di euro all'anno.

"Abbiamo chiesto al Ministro Martina ed al Governo Renzi di attivarsi per la protezione degli alveari"dichiara il deputato della Commissione Agricoltura Giuseppe L'Abbate (M5S) – "Tra cui, ad esempio, il creare o mantenere habitat specifici. Chiediamo, inoltre, che anche le Regioni si impegnino attivando le limitazioni ed i divieti cui sottoporre i trattamenti antiparassitari con prodotti fitosanitari ed erbicidi tossici per le api. Urge un divieto definitivo, e non solo parziale e temporaneo, dei neonicotinoidi e di altri insetticidi sistemici dannosi per i pronubi. Oltre che un controllo durante i trattamenti chimici in agricoltura".

Marta Albè

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