greenpeace a come ape

Un'agricoltura senza pesticidi è possibile. Ed è anche necessaria per tutelare la nostra salute e la sopravvivenza delle api. In Europa si sono già diffuse numerose esperienze di agricoltura ecologica e la speranza è che l'intero sistema via via possa trasformarsi. A ricordarlo è l'ultimo studio pubblicato da Greenpeace e presentato oggi a Roma presso il ristorante Open Colonna.

Lo studio integra ricerca scientifica e esperienza pratica di agricoltori e imprenditori che applicano tecniche di coltivazione sostenibile in tutta Europa. La presentazione dello studio è stata l'occasione per rendere protagonisti i piatti realizzati dallo Chef Alberto Colonna con ingredienti che dipendono dall'impollinazione delle api.

Le api, infatti, non si limitano a produrre il miele. Questi insetti sono di fondamentale importanza per l'impollinazione e l'agricoltura. Un terzo del cibo che mangiamo dipende dall'intervento delle api. "A come Ape. Un'agricoltura senza pesticidi e' possibile". Ecco il titolo del video-progetto di Greenpeace che evidenzia l'importanza delle api per la sicurezza alimentare.

Lo studio fornisce una rassegna della letteratura scientifica sul controllo dei parassiti con metodi ecologici. Ribadisce che l'impiego di pesticidi di sintesi in agricoltura è tossico e pericoloso. L'associazione ambientalista ha intervistato numerosi esperti internazionali, che spiegano che l'attuazione di un'agricoltura ecologica è possibile ed è l'unica soluzione ai problemi causati dall'agricoltura industriale.

"L'unica soluzione per contrastare il declino globale delle api e la crisi dell'agricoltura industriale è spostarsi verso l'agricoltura sostenibile. Agricoltori, ricercatori ed imprenditori hanno fatto passi importanti verso la protezione delle api e dei sistemi agricoli. Applicando metodi di coltivazione ecologici e amici delle api, questi pionieri assicurano la produzione di cibo sano, proteggono il suolo, l'acqua e il clima, promuovono la biodiversità e non contaminano l'ambiente con sostanze chimiche di sintesi o organismi geneticamente modificati. I politici devono ascoltare questi esperti che sono la prova vivente che un'agricoltura sostenibile in Europa è possibile" – ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia.

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Il progetto è parte della campagna di Greenpeace per fermare il declino delle api e degli altri impollinatori. Il declino delle api è la conseguenza di un sistema di agricoltura industriale che ha fallito, basato su una crescente dipendenza da sostanze di sintesi pericolose e centrato sulla diffusione delle monocolture e quindi sulla dipendenza da poche multinazionali agrochimiche. È il momento di un cambiamento radicale, necessario per tutelare la biodiversità grazie all'adozione di pratiche agricole sostenibili.

Consulta qui il rapporto A come Ape.

Guarda qui le video-interviste di Greenpeace.

Marta Albè

Fonte foto: greenpeace.org

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